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L'Ucraina al bivio: le ultime mosse di Biden e il piano del veterano di Trump. Arrivano i dazi: la scure di Donald su Cina, Canada e Messico. La Silicon Valley corteggia Trump. Ecco Diario americano

Enrico Lagattolla Valeria Robecco
Ucraina al bivio, dazi e Silicon Valley: Diario americano

La squadra di Trump 2.0 è composta da fedelissimi MAGA con una forte componente anti-Cina agli Esteri. Tempesta di polemiche sulla decisione di nominare alla Giustizia il deputato della Florida Matt Gaetz. Elon Musk è stato posto al comando della commissione per l'efficienza governativa, che secondo il neo-eletto presidente potrebbe diventare il "progetto Manhattan" dei tempi moderni. Joe Biden è partito per il Sud-America, si recherà a Lima per il vertice Apec, dove incontrerà il leader cinese Xi Jinping, e a Rio per il G20. Il punto di Enrico Lagattolla e Valeria Robecco

Enrico Lagattolla Valeria Robecco
La squadra di Trump, Elon Musk, l'incontro Biden-Xi: diario americano

Gli Stati Uniti non daranno più armi e soldi all'Ucraina. La motivazione data da Trump è che, se Kiev sta così a cuore all'Europa, dovremmo essere noi a sostenerla. Una decisione che dovremmo imitare anche noi, per costringere i due Paesi in guerra al tavolo della pace. Ricordiamo che è meglio perdere qualche pezzo di terra, che migliaia di uomini in battaglia

Vittorio Feltri
L'America non regala armi

La guerra in Ucraina torna al centro dell'attenzione alla luce dei nuovi equilibri post elettorali. Biden manda aiuti militari e Trump vuole un negoziato Russia-Ucraina. Faide interne tra i Democratici dopo il risultato del 5 novembre, a puntare il dito contro il ritiro tardivo di Joe Biden è Nancy Pelosi. I governatori democratici iniziano la resistenza anti Trump, il primo a scendere in campo è il governatore della California Gavin Newsom. Il punto di Enrico Lagattolla e Valeria Robecco

Enrico Lagattolla Valeria Robecco
I segnali sulla guerra, Biden, la resistenza dei governatori: Diario americano

Prima nomina della nuova amministrazione Trump: Susie Wiles sarà il chief of staff del tycoon. È la prima donna a ricoprire questo ruolo. È stata lei la vera eminenza grigia di questa campagna elettorale. Il punto di Enrico Lagattolla e Valeria Robecco

Enrico Lagattolla Valeria Robecco
Susie Wiles, la "Lady di ghiaccio" scelta da Donald Trump: Diario americano

Il punto di Enrico Lagattolla e Valeria Robecco. Donald Trump sta lavorando alla squadra di governo, con una forte componente MAGA. Per i primi 100 giorni di governo, il tycoon sta puntando a produzione energetica, confine e tagli fiscali. Biden ha parlato alla nazione e ha invitato il neo-eletto presidente alla Casa Bianca. Sul fronte giudiziario, il procuratore speciale Jack Smith è in trattative su come porre fine ai procedimenti contro Trump e il giudice di New York del processo sul pagamento alla ex porno star Stormy Daniels sta valutando di annullare la condanna

Enrico Lagattolla Valeria Robecco
La squadra e i piani di Trump, lo stop ai processi, il discorso di Biden: diario americano

I sondaggisti, non solo americani, si meritano un premio di stupidità. Avevano pronosticato un testa a testa, o addirittura davano Kamala Harris in vantaggio. Alla prova dei fatti, non c'è stata una sola previsione che ci abbia azzeccato: Trump non ha solo vinto, ha stravinto. Ma da rimproverare sono anche tutti i simpatizzanti nostrani dell'ex candidata dem, solo perché donna e avversaria del tycoon

Vittorio Feltri
Attaccatevi al Trump

Il punto di Enrico Lagattolla e Valeria Robecco. Successo massiccio e sorprendente, da gennaio si potrebbe avere un Congresso completamente rosso. L’aborto non basta, l’America sceglie economia e inflazione. E Kamala non fa la storia

Enrico Lagattolla Valeria Robecco
Valanga Trump, Kamala non fa la storia: Diario americano

Altro che lotta gomito a gomito: Trump non solo ha vinto, ma ha stravinto e i cosiddetti progressisti hanno dimostrato un'altra volta di non capire nulla. Ora vediamo cosa succederà, ma sono persuaso che questo presidente vituperato e deriso sarà migliore di quella ragazzotta che si è illusa di poter vincere e invece è stata castigata come meritava

Vittorio Feltri
Trump, il trionfo dell'ovvietà

Il supporto di Elon Musk è stato decisivo per la vittoria di Donald Trump, non solo per le donazioni alla campagna del tycoon. Da proprietario di X, ha potuto intercettare via social l'elettorato giovane, storicamente difficile per il repubblicano. La sua aura di antieroe, diverso dai paladini del politicamente corretto che hanno dato il loro endorsment a Kamala Harris, e il suo totale sostegno alla libertà di parole contro la dittatura woke lo hanno reso una componente indispensabile per il trionfo di The Donald

Francesco Giubilei
Il fattore Elon Musk che ha fatto vincere Trump
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