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Dal campus universitario al dibattito pubblico italiano: la morte di Charlie Kirk è il sintomo estremo di un clima che da anni trasforma il confronto in odio e l’avversario in bersaglio. Un terreno avvelenato da parole che non restano parole, da simboli che diventano minacce, da un racconto culturale che legittima l’esclusione di chi non si allinea. In questa puntata di M.A.R.C. Francesco Maria Del Vigo ripercorre la vicenda di Kirk, analizza le reazioni arrivate anche in Italia e mostra come l’arroganza morale possa diventare complicità con la violenza. Non solo cronaca, ma la fotografia di un mondo che si illude di difendere la libertà mentre ne scava la fossa.

Francesco Maria Del Vigo
M.A.R.C. - Gli assassini di libertà

La sinistra sta manipolando la realtà per far passare per un mostro pericoloso, fascista e violento una persona normalissima che aveva delle idee conservatrici e liberali e forse è questo è quello che davvero fa paura

Alessandro Sallusti
La sveglia di Sallusti - Il diritto di odiare e quello alla verità

n una lunga dichiarazione video diffusa giovedì sera sui social media dalla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha attribuito la responsabilità dell'assassinio di Kirk alla retorica della “sinistra radicale” e ha affermato che “la demonizzazione” degli oppositori “deve cessare immediatamente”. Parlando dalla sua scrivania nello Studio Ovale, Trump ha promesso di trovare tutti coloro che “hanno contribuito a questa atrocità” e ad altre violenze politiche, comprese le organizzazioni che, secondo lui, la finanziano e la sostengono. Ha definito Kirk, un sostenitore politico e alleato, un “martire della verità e della libertà” e ha affermato che “non c'è mai stato nessuno così rispettato dai giovani”. “Per anni, la sinistra radicale ha paragonato americani meravigliosi come Charlie ai nazisti e ai peggiori assassini e criminali del mondo”, ha detto Trump, parlando alla telecamera dalla sua scrivania nello Studio Ovale. “Questo tipo di retorica è direttamente responsabile del terrorismo che vediamo oggi nel nostro Paese e deve finire subito”.

LaPresse
Trump: "Kirk martire di verità e libertà"

Il messaggio che arriva da Pechino è chiaro e ci impone una domanda: quanto siamo disposti a rischiare per difendere il mondo che abbiamo costruito? Il commento di Giovanni Toti

Giovanni Toti
Quanto siamo disposti a rischiare per il nostro mondo?

"Voi potete far cadere il governo, non potete cancellare la realtà": grida e applausi hanno accolto le parole del primo ministro francese, François Bayrou, davanti al Parlamento per la seduta sulla fiducia al governo. Bayrou ha concluso il suo discorso dopo 45 minuti, poi la parola è passata alle dichiarazioni dei gruppi parlamentari. "Avete il potere di rovesciare il governo" ma non di "cancellare la realtà", ha detto il premier francese in riferimento alla disastrosa situazione dei conti pubblici francesi, nel corso del suo discorso all'Assemblée Nationale di Parigi, su cui - salvo sorprese - verrà sfiduciato dalle opposizioni. Durante il suo intervento di circa 40 minuti, Bayrou ha messo in guardia sull'"urgenza vitale" per la Francia di risanare i conti pubblici, avvertendo che "le divisioni rischiano di avere la meglio" sull'interesse superiore della nazione.

Ansa
Bayrou: "Potete rovesciare e far cadere il governo, non cancellare la realtà"

A Pechino, il presidente cinese Xi Jinping e l'omologo russo Vladimir Putin hanno scelto un momento di distensione sorseggiando un tè nella residenza presidenziale di Zhongnanhai. Dopo i colloqui ufficiali, l'incontro si è svolto in un contesto più riservato a poche ore dalla grande parata militare.

Ansa
Xi e Putin bevono il tè prima della parata militare
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