Che Natale sarà? Sarà pure una domanda che stona con le immagini dei malati nelle terapie intensive e con le cronache di commercianti e ristoratori schiacciati dalla crisi
Che Natale sarà? Sarà pure una domanda che stona con le immagini dei malati nelle terapie intensive e con le cronache di commercianti e ristoratori schiacciati dalla crisi
Ieri altri 37.255 contagi, indice di positività stabile I dati locali non escludono ulteriori Regioni rosse
L'aereo per il trasferimento è stracarico: tutti assembrati. Poliziotti costretti a 20 ore lavoro consecutive senza cena. Conestà: "Siamo indignati"
Il vaccino sarà a disposizione ma senza un'accurata analisi di quelli che potrebbero essere gli effetti collaterali a lungo termine. Tutto pronto dalla prossima estate secondo i progetti dei due colossi farmaceutici BioNTech e Pfizer
La ricerca sul virus dell’Istituto dei tumori di Milano: positivi asintomatici dopo uno screening sul cancro al polmone
Spunta la circolare della Federazione Italiana Golf: i tesserati possono allenarsi e muoversi liberamente tra le Regioni anche nelle zone rosse
Come gli ospedali, adesso anche l'assistenza territoriale rischia di collassare
Dal prossimo 3 dicembre alcune Regioni potrebbero ritornare gialle e in vista del periodo natalizio i ristoranti potrebbero riaprire
La notizia della chiusura delle scuole secondarie di secondo grado a causa dell’emergenza Covid ha generato, oltre alle polemiche politiche e alle preoccupazioni didattiche, un sincero e profondo dispiacere negli studenti. Da poco tornati tra i banchi dopo lo stop della scorsa primavera, i ragazzi del Liceo Vida hanno faticato e stanno faticando ad accettare questa nuova rinuncia, che li priva non solo delle lezioni in presenza, ma anche di quei momenti di socialità e contatto umano che fanno della scuola qualcosa che la didattica a distanza non può sostituire. “La scuola è uno dei luoghi per dar voce ai giovani e farli diventare adulti in modo consapevole” -ricorda Roberta Balzarini, preside del Liceo- “Quindi intercettare il loro disagio emotivo per questa chiusura, pur necessaria, è importante”. Ed è proprio raccogliendo questo disagio, gli umori e i pensieri dei nostri studenti alla vigilia della chiusura che è nato il progetto “Non volevamo accadesse di nuovo”: un video evocativo ed emozionale, girato nelle aule vuote della scuola, in cui si trovano racchiuse la delusione dei ragazzi per la chiusura del Liceo, il senso di responsabilità da loro dimostrato nella prevenzione, ma anche la voglia di stare insieme, il desiderio di continuare a studiare e la speranza di tornare presto tra i banchi. da un’idea di Patrizio Pavesi, con Sara Aromatico Fantoni, riprese e montaggio Stefano Priori