Dopo l'annuncio di Trump sulla ripresa della consegna di armi all'Ucraina cerchiamo di capire quali potrebbero essere
Dopo l'annuncio di Trump sulla ripresa della consegna di armi all'Ucraina cerchiamo di capire quali potrebbero essere
Un piano di potenziamento senza precedenti della Bundeswehr: 7 brigate corazzate dotate di 1.000 Leopard 2 (varianti A7/A8) e 2.500 veicoli blindati Boxer, con un investimento stimato di 25 miliardi di euro e consegne programmate entro il 2030, a sostegno del rafforzamento della deterrenza NATO sul fianco orientale europeo.
Budget di 3,5 miliardi di dollari nel 2026 per l’F-47 NGAD, dotato di motori a ciclo adattativo, capacità stealth avanzate e comando di droni, progettato per garantire interoperabilità con la Nato nella competizione con i J-36 e J-50 cinesi
Bomba a penetrazione guidata con precisione GPS (margine d’errore <13 m) e capacità di attraversamento fino a 1 metro di cemento armato, impiegata in attacchi stand-off mirati contro infrastrutture nucleari iraniane fortificate, con frammentazione controllata per ottimizzare l’efficacia tattica e minimizzare l’escalation diplomatica.
Armamenti indigeni a propellente solido, dotati di testata convenzionale da 400-500 kg, con elevata mobilità e precisione, per garantire una deterrenza sostenibile e prolungata in scenari di guerra asimmetrica
Spinta strategica britannica verso la supremazia tecnologica nella Nato: cinque miliardi di sterline d'investimenti che includono anche l’integrazione di sistemi laser ad alta energia
Missile, drone o sistema ibrido: Mosca punta sul mistero di un'innovativa arma a bassa osservabilità progettata per operazioni aeree.
Mosca testa un sistema ibrido lungo 1,2 metri e dal peso di 20 kg, progettato per operare fino a 2.000 metri di altitudine. Il Solis viene lanciato da un contenitore simile a un mortaio e utilizza superfici di controllo aerodinamiche per garantire una guida televisiva estremamente precisa, con un tempo di orientamento di circa 20 secondi.
Inaugurato un impianto in Indiana per l'integrazione di carichi utili per droni ipersonici, con un investimento di 50 milioni di dollari in un programma riservato. L'iniziativa ottimizza i collaudi e rafforza la posizione strategica degli Stati Uniti nella difesa avanzata