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Ku Klux Klan contro New Black Panther Party a Columbia, in Carolina del Sud. Decine di membri del Klan si sono riuniti di fronte al Campidoglio per protestare contro la rimozione della bandiera confederata dagli edifici pubblici, da loro considerata parte dell’eredità storica dello stato secessionista. Per molti cittadini, invece, quel vessillo è solo un simbolo razzista che andava tolto da tempo, ancor prima della strage di nove fedeli neri nella chiesa di Charleston che ha fatto scattare la decisione. Nel corso dei cortei sono scoppiate alcune risse, terminate con 5 arresti e una ventina di feriti. Ma l'elemento che colpisce di più è un altro: svastiche e insulti alla popolazione nera si sono scontrati con comizi e striscioni antirazzisti, in una battaglia che sembra riportare l'America indietro di centinaia di anni

LaPresse
Corteo Ku Klux Klan in Carolina del Sud: svastiche e insulti contro neri

A Bologna revocata l’autorizzazione ad un banchetto di Forza Italia per far passare il corteo nazionale dei nomadi. Il consigliere regionale Bignami: "Una scelta politica del Pd"

Giuseppe De Lorenzo
“Noi spostati per far spazio ai rom”

È scoppiata la guerriglia urbana al corteo no Expo, all'altezza di piazza Sant'Ambrogio, esplodono bombe carta. Diverse vetrine distrutte, cassonetti e vasi spostati in mezzo alla carreggiata

Luca Romano
Guerriglia e bombe carta al corteo NoExpo

Alcuni manifestanti incappucciati per celare la propria identità, armati di aste di bandiere si sono diretti verso la testa del corteo. La manifestazione no Expo è partita qualche minuto fa da piazza XXIV Maggio in direzione Pagano

Luca Romano
NoExpo, incappucciati con aste verso testa corteo
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