Chi festeggia e chi ammette la sconfitta. Zaia stappa 3mila bottiglie di Prosecco. Formigoni scherza sul proprio look. Biasotti fa i complimenti a Burlando. La Faenzi minaccia battaglia. Batosta per Loiero che non molla: "Non me lo spiego". Ora la Polverini crede nei miracoli
elezioni
La percentuale di votanti è del 65% contro il 72% del 2005. Calo più forte nel Lazio: 10%. Più alta la partecipazione dove si è votato anche per i Comuni
Gli italiani sono chiamati alle urne per eleggere 13 governatori e i rispettivi consigli regionali. Si vota anche per scegliere i presidenti di quattro province e i sindaci di 462 comuni. Urne aperte dalle 8 alle 22 e dalle 7 alle 15 di lunedi. Ecco chi vince e chi perde alle Regionali
Scommesse sospese per «eccesso di rialzo»: troppe puntate a cifre elevate sui due aspiranti governatori più sicuri di farcela. Anche un presunto candidato pare che abbia provato a scommettere, ma s'è volatilizzato quando sul sito gli sono stati chieste le generalità
Il 28 e 29 marzo oltre 40 milioni di italiani sono chiamati alle urne. Si vota per eleggere i presidenti di 13 Regioni, i presidenti di 4 province, i sindaci di 463 comuni (di cui 9 capoluoghi di provincia) e 69 comuni con più di 15mila abitanti
Elezioni regionali (scheda verde), elezioni provinciali (scheda gialla), elezioni comunali (scheda azzurra). Si vota facendo un segno sul nome del candidato presidente (regione e/o provincia) o candidato sindaco. Oppure facendo un segno sul simbolo delle liste (partiti)
L’ex primo ministro iracheno Iyyad Allawi ha vinto le elezioni legislative irachene: ottenendo 91 seggi in Parlamento contro gli 89 del primo ministro uscente Nuri al Maliki che assicura: "Continuo col mio progetto"
Su un volantino del Pd di Roma pesanti riferimenti alla Protezione civile. Bertolaso scrive alla Bonino: "Ignobile strumentalizzazione del lavoro di migliaia di uomini e donne". E accusa: "Commenti vergognosi e riferimenti alla vicenda che mi ha devastato la vita a titolo personale"
Sono tredici le regioni che vanno al voto, ma la partita si giocherà tutta in sette regioni, quelle in bilico, quelle dove fino all'ultimo momento la partita sarà nelle mani degli indecisi e dove i sondaggi possono fermarsi solo all'approssimazione: Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Basilicata, Piemonte e Campania
Confindustria denuncia una campagna elettorale "violenta e su temi di nessun interesse per il Paese reale: la classe politica si è dimostrata irresponsabile. Poi rilancia: "Ora puntare sulle riforme altrimenti è a rischio la crescita del Paese"