Nel Giorno del ricordo l'intervento del sindaco di Trieste dall foiba di Basovizza
Nel Giorno del ricordo l'intervento del sindaco di Trieste dall foiba di Basovizza
Come ogni 10 febbraio, si è svolta la celebrazione della giornata del Ricordo in onore ai Martiri delle foibe e all'esodo giuliano-dalmata. A Basovizza (Trieste) la solenne commemorazione alla presenza di autorità civili, militari e religiose. Numerosi gli studenti giunti dalle scuole di tutta Italia per l'occasione.
Mentre i municipi del centro destra hanno fatto a gara per organizzare convegni, dibattiti, monumenti, il sindaco Sala ha deciso di non dare peso al ricordo
I documenti inediti sui giorni dopo l'armistizio: "A Sussak fecero sparire i corpi trasformandoli in sapone"
A guerra finita, il primo maggio 1945 Tito entrò a Trieste. Le forze jugoslave portarono i prigionieri, con i vagoni merci, fino alla foiba 149. Lì le vittime venivano fatte precipitare nel baratro.
A partire dal 2005, ogni 10 febbraio si celebra il giorno del Ricordo in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati
Siamo andati a Basovizza dove ogni anno, il 10 febbraio, si ricordano le vittime italiane dei partigiani di Tito e il tragico esodo giuliano-dalmata. Nei luoghi del dramma vi raccontiamo una storia troppo spesso dimenticata. "Qui vengono scoperte continuamente nuove foibe piene di cadaveri".
Inedita testimonianza sui giorni dopo l'armistizio: «A Sussak fecero sparire un migliaio di corpi trasformandoli in sapone»
Nel porto vecchio di Trieste, il Magazzino 18 ha conservato per oltre 70 anni le masserizie degli esuli istriani, fiumani e dalmati.
Alla fine della Seconda guerra mondiale oltre 300mila italiani abitanti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia scappano dalle loro terre per sfuggire alla violenza dei partigiani del maresciallo Tito