L'agenzia semi governativa Fars denuncia il doppiopesismo statunitense e rilancia: stanno per giustiziare una disabile mentale, se accadrà porteremo Washington davanti alla comunità internazionale
Iran
La notizia diffusa dall'agenzia di stampa semiufficiale Fars. Le sette persone arrestate sarebbero soldati americani, con loro anche due accompagnatori iraniani. Il governo smentisce
Il presidente si scaglia contro il giornale Kayan (vicino a Khamenei) che ha definito "prostitua" la premiere dame: "E' un reato, l'Islam non permette quetsi insulti". E su Sakineh: "Non è vero che sia stata condannata a morte"
Il ministro degli esteri iraniano, Manuchehr Mottaki, torna sulle polemiche divampate sulla donna condannata alla lapidazione: "E' una montatura dell’Occidente per fare pressione su di noi". L'Ue: "Lavoriamo per far annullare la sentenza"
In un'intervista in tv il portavoce del ministro degli Esteri di Teheran, Ramin Mehmanparast, conferma: il processo sarà sottoposto a revisione. Frattini e Carfagna: dall'Iran segno di ragionevolezza
Il presidente della Repubblica sulla lapidazione di Sakineh: "Un atto altamente lesivo dei principi libertà e difesa della vita". Il ministero degli Esteri di Teheran attacca Roma e Parigi: "Si sono lasciati coinvolgere, ma un caso di sospetto omicidio non deve diventare una questione politica"
Bernard-Henri Levy: "Rischia di essere lapidata venerdì prossimo, di sera, alla fine del Ramadan". Il figlio 22enne: "Capiscono solo i rapporti di forza". La Carfagna: "Non ci lasceremo intimidire". Frattini: "Non è deciso, avute rassicurazioni"
Iran, Sajjad Ghaderzadeh chiede anche l'intervento di Benedetto XVI e del premier per fermare l’esecuzione. Il Vaticano: "Siamo sempre contrari alla pena di morte". Frattini: "Iran consideri un atto di clemenza"
Una gigantografia di Sakineh, l'iraniana condannata per un presunto adulterio, campeggia sulla facciata di Palazzo Chigi: è l’iniziativa presa dal governo. Centinaia di persone manifestano, a Roma, davanti all'ambasciata iraniana
Continuano gli attacchi della stampa iraniana nei confronti della first lady francesce. Parigi protesta e Teheran prende le distanze dal quotidiano Kayhan che la aveva definita prostituta. Frattini: "Affermazioni orrende"