Sono da poco passate le 21 del 13 novembre quando a Parigi scoppia l'inferno
Sono da poco passate le 21 del 13 novembre quando a Parigi scoppia l'inferno
Il mondo si stringe intorno a Parigi e i più importanti monumenti ed edifici in giro per i cinque continenti si tingono di color francese, con le luci azzurre, bianche e rosse a creare uno spettacolo suggestivo e commovente.Dall'Empire State Building al Congresso americano, dall'Opera House a Sidney al Gesù Cristo di Rio de Janeiro, ovunque si è diffuso immediatamente un sentimento di solidarietà per il terribile attacco subito da una delle capitali più belle del mondo.
Il bilancio della strage è al momento di 128 morti e 200 feriti di cui 80 gravi
Italia a un passo dal livello di massima allerta. Pugno duro del governo: "Rafforzare i controlli sui territori e alle frontiere". Focus sul Giubileo. Ma Alfano mette le mani avanti: "La prevenzione non elimina del tutto i rischi"
Il 12 marzo il portavoce del Califfato minacciava: "Colpiremo Parigi prima di Roma". E ora l'Isis rivendica gli attacchi. Chiunque sia il reale mandante, lo Stato islamico ha già ottenuto la visibilità massima
Ahmed al Tayyeb condanna l'attacco a Parigi: "Contrario ai valori religiosi". E lancia un appello: "Il mondo si unisca contro questo mostro". Ma il mondo islamico è diviso
Il presidente Hollande ha annunciato anche la chiusura delle frontiere, ma il ministero dei Trasporti ha precisato che gli aeroporti sono in funzione
Il Giubileo è alle porte. Sale la tensione in Vaticano: ipotesi per un nuovo cordone di sicurezza. Padre Lombardi: "Non facciamoci dominare dalla paura"
Sposato con un'italiana, voleva portare i figli nello Stato islamico. Ma prima voleva colpire l'Italia. Gli investigatori: "Odiava l'Occidente"
Nonostante i tanti segnali che annunciavano l'arrivo di una tempesta perfetta del terrorismo, l'Occidente dovrà affrontare qualcosa a cui non era preparato