Il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, all'epoca ministro dell'Interno, nega di aver mai saputo dell'esistenza del "papello", l'elenco con cui la mafia avrebbe scritto le sue richieste allo Stato per porre fine alle stragi. Gasparri alle toghe: "Chiariscano certe frequentazioni"
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Il documento conterrebbe l’elenco delle richieste che la mafia avrebbe fatto allo Stato nel 1992 per interrompere la stagione delle stragi. Ma l'ex colonnello dei Ros, Mario Mori, lo smonta: "Falso clamoroso"
Tra le oltre cento parole in «prestito», oltre ai classici pizza, mafia e mozzarella debuttano anche termini come «paparazzo», «bravo» ma anche pseudoitalianismi come «alles paletti», «picobello» e «null problemo»
Ieri ad Annozero le accuse di mafia al premier. Il ministro dell'Interno: +90% di latitanti arrestati. Berlusconi scherza con Maroni: "Come mafioso non mi hai ancora preso...". Poi invita il Viminale: avanti nella lotta alla criminalità organizzata
Il ministro dell'Interno Maroni: "Dopo le dimissioni l’amministrazione comunale non c’è più, problema risolto. Il popolo sovrano sceglierà". Il Pd: "Gli amministratori collusi potranno ricandidarsi". Di Pietro: "Il ministro si dimetta"
A Catania le forze dell'ordine hanno interrotto un summit al quale partecipavano esponenti di Cosa Nostra, presi due latitanti di spessore della famiglia Santapaola: "Elementi con ruoli di responsabilità all'interno del clan". Fra gli arrestati il superlatitante Santo La Causa
Usura, estorsioni, crimini spietati. A Brescello la saga di Guareschi è stata ormai sostituita da quella del Padrino. Le infiltrazioni della n’drangheta hanno avvelenato l’economia. E moltiplicato i delitti
Dopo la sentenza di condanna al pagamento di 750 milioni di euro a favore della Cir di De Benedetti, Berlusconi: "Questi attacchi mi rafforzano". Il Senatùr denuncia: "Complotto della mafia". Il Pdl fa quadrato: "In piazza contro il golpe". E si ipotizza una manifestazione il 5 dicembre a Roma
L’Akragas di Agrigento, squadra di calcio che milita nel campionato di eccellenza, ha dedicato ieri la vittoria ad un presunto boss mafioso appena arrestato. Il presidente si giustifica: "Fino a quando non ci si sarà una condanna Nicola per me resta un amico"
La Cassazione ha annullato l'arresto di un palermitano accusato di collusioni mafiose perché l'accusa non aveva giustificato l'utilizzo di strutture di ascolto non pubbliche. Il precedente rischia di avere un effetto a valanga pure sulle grandi inchieste