Il soggetto avrebbe avvicinato la giovane vittima nei pressi di uno stand per bambini, per poi prenderlo per mano ed allontanarsi con lui. Una volta da soli, sarebbe stato visto compiere atti osceni: arrestato per violenza sessuale
Il soggetto avrebbe avvicinato la giovane vittima nei pressi di uno stand per bambini, per poi prenderlo per mano ed allontanarsi con lui. Una volta da soli, sarebbe stato visto compiere atti osceni: arrestato per violenza sessuale
L'attore Kevin Spacey, già accusato di molestie sessuali, è stato interrogato da Scotland Yard per gli stessi reati che avrebbe commesso in Gran Bretagna tra il 1996 e il 2013
Tre fan club di Jacko hanno fatto causa ai due testimoni intervistati nel documentario, Wade Robson e James Safechuck, per aver “insudiciato” la reputazione del cantante
La signora aveva appena accompagnato il figlio in oratorio, quando è stata raggiunta dallo straniero sul sagrato della basilica. Dopo essersi calato i pantaloni, il 27enne ha cominciato a rivolgerle parole volgari, mentre lei, terrorizzata, si dava alla fuga
La vittima è una ragazzina di tredici anni che ha cercato invano di difendersi
L'attore si è presentato davanti alle autorità e avrebbe dichiarato la sua innocenza. A dimostrarlo ci sarebbero anche dei filmati, ma nel frattempo è comparsa una nuova accusa per molestie
Dopo essersi abbassato i pantaloni il maniaco, descritto dalle vittime come un giovane di colore, ha compiuto atti osceni di fronte ai loro occhi. Nonostante il pronto intervento dell'autista, il soggetto è riuscito a fuggire prima dell'arrivo delle forze dell'ordine
I fatti si sarebbero svolti fra il 2017 ed il 2018: il capo-plotone avrebbe approfittato degli allenamenti di sci per palpeggiare e baciare le ragazze. Sotto inchiesta anche due ufficiali, che avrebbero cercato di coprire la vicenda
Kevin Spacey si presenta a sorpresa all'udienza preliminare di un processo in cui è accusato di molestie sessuali contro un diciottenne: ecco che cosa è accaduto
Parlando delle accuse di molestie che hanno travolto Allen, il regista di “Chiamami col tuo nome” si scaglia contro il “perverso e primordiale godimento nel processo a un uomo”