Oggi il match con gli Stati Uniti vale gli ottavi. La Casa Bianca: speriamo in una gara pacifica
Oggi il match con gli Stati Uniti vale gli ottavi. La Casa Bianca: speriamo in una gara pacifica
La vigilia dello scontro decisivo tra l'Iran e gli Stati Uniti al Mondiale in Qatar è arroventata da una serie di polemiche, più o meno strumentali, fomentate dai media vicini al regime teocratico. Tutto fa brodo, l'importante è sfruttare l'amore per la nazionale e distrarre il pubblico dalla feroce repressione in corso. Funzionerà?
Ma il ribelle Azmoun resta ancora in silenzio. E da Teheran arriva il grazie del presidente
Stavolta l’inno lo cantano (quasi) tutti. La scelta porta bene ai giocatori iraniani, che strapazzano il Galles di Gareth Bale
Invece della vittoria dell'Iran sul Galles, a far notizia è l'inno cantato a mezza bocca dai giocatori, le magliette politiche sequestrate e la sempre viva questione delle fasce ed oggetti arcobaleno per supportare i diritti della comunità Lgbt+. L'ultimo scaricabarile della Fifa potrebbe irritare le autorità qatariote
Kane per un giallo ha rinunciato alla fascia. I rivali muti all'inno anche se rischiano la vita
Inghilterra-Iran di ieri ha segnalato subito un record curioso: alla fine ha accumulato un recupero di complessivi 27 e passa minuti aggiunti ai due tempi regolamentari
Scene di un mondiale che sarebbe stato meglio non giocare, perché gli emiri si comprano pezzi di mondo, ma rispediscono al mittente quella scocciatura dei diritti umani
La protesta e i clamorosi buu di disappunto dei tifosi. E il ct Queiroz attacca: "Statevene a casa"