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A Roma viene trovato uno scheletro. Accanto, i documenti di un uomo scomparso da anni. Caso chiuso? No. Quelle ossa non sono di una sola persona. Sono di cinque individui diversi, assemblati come un puzzle umano e lasciati lungo il Tevere. Un’identità accanto a un corpo che non è suo. Un montaggio anatomico costruito nel tempo. Un dettaglio genetico che riporta alla famiglia dello scomparso. E una domanda che da oltre vent’anni non ha risposta: depistaggio, macabro collezionismo o messaggio preciso? È adesso online l’analisi investigativa sul caso di Alessandro Politi.

Alessandro Politi
Cinque corpi, un solo nome: il collezionista di ossa

Nel giorno in cui Ilaria Salis propone al Parlamento Europeo due emendamenti (per fortuna bocciati) per depenalizzare l'occupazione abusiva di case private, da Venezia arriva una nuova allarmante storia di minacce e violenza da parte degli abusivi

Francesco Giubilei
Venezia, minacce e violenza da parte degli abusivi
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