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Una ragazza di 25 anni mangia una minestrina in casa. Poco dopo muore. L’autopsia dice una cosa sola: cianuro. Roma, San Lorenzo, 22 febbraio 2000. Francesca Moretti lavora con i bambini dei campi rom. Vive con due coinquiline. Da giorni sta male per una lombosciatalgia, poi improvvisamente crolla, viene portata in ospedale e muore. L’esame autoptico è netto: la vittima ha ingerito del cianuro. Le indagini prendono molte direzioni. Prima l’attenzione sull’ambiente rom e su una relazione sentimentale complicata. Poi i sospetti si spostano dentro l’appartamento condiviso, su una minestrina preparata da una coinquilina e su un possibile movente di gelosia. Ma tra ritardi investigativi, perizie contrastanti e assenza di prove dirette, il processo finisce con un’assoluzione. Nessun colpevole. Eppure Francesca Moretti è morta avvelenata. Chi ha messo il cianuro nel suo cibo?

Alessandro Politi
Cianuro nella minestra a Roma

Lo scrittore Roberto Saviano, nella sua ultima diretta chilometrica sul suo canale Instagram, ha ben pensato di tornare sull’inchiesta Doppia Curva e sparare ad alzo zero sulla gestione dei rapporti con la curva da parte dell’Inter

Luca Bocci
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Lo riconoscete nei supermercati mentre spinge il carrello, dentro il quale la moglie fa cadere con assoluta precisione, senza neppure voltarsi, il pacco di pannolini e di omogenizzati

Stefano Zecchi
Se il babbo si è riscoperto "mammo"

La donna, 42 anni, accoltellata alla schiena e alla gola. L'ipotesi di una relazione segreta

Antonio Borrelli
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