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Un poliziotto spara e uccide per difendersi da un criminale che impugna un’arma e viene indagato per omicidio volontario. Quaranta giovani italiani muoiono arsi vivi in un locale svizzero e gli indagati sono liberi e devono rispondere di omicidio colposo. Bisogna rimettere ordine alla giustizia.

Tommaso Cerno
Omicidio volontario per l'agente che spara a un pusher, omicidio colposo per i Moretti dopo la carneficina di Crans-Montana. Ora basta: rimettiamo ordine alla giustizia

Inaugurato il cantiere del nuovo Centro di Produzione che sarà pronto nel 2029 con un investimento di 120 milioni da parte di Fondazione Fiera per il piano di rigenerazione urbana dell'area. Una storia iniziata con la Campionaria del 1947, nel 1954 l'inizio delle trasmissioni

Alberto Taliani
Posata la prima pietra, la Rai torna in Fiera a Milano

Un giorno di sangue vicino al 'bosco della drogà di Milano. Il 26 gennaio, una pattuglia di agenti in divisa e in borghese sta svolgendo un servizio antidroga in via Impastato, nel quartiere Rogoredo, nota zona dello spaccio cittadino. Poco prima delle 18, secondo la prima ricostruzione della polizia, un 28enne marocchino con precedenti per spaccio di droga e resistenza a pubblico ufficiale si avvicina mentre gli agenti stanno fermando un presunto spacciatore. L'uomo punta un'arma contro la pattuglia. Un poliziotto, dopo avere intimato l'alt, gli spara alla parte alta del corpo. La pistola del 28enne, si scoprirà solo in un secondo momento, però è a salve. Le immagini della zona

Ansa
Milano, l'area di Rogoredo dove un poliziotto ha ucciso un 28enne

Otto donne uccise tra gli anni ’80 e ’90, forse un serial killer mai identificato. Un’associazione rilancia la battaglia per riaprire le indagini: nuove tecnologie e tracce di Dna potrebbero fare luce su uno dei misteri più oscuri di Modena

Angela Leucci
Screen Tgcom24 Mediaset
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