"Il tempo a volte scorre piano, altre scorre veloce. Non saprei definire il tempo. Ma questi due anni li ho passati nel dolore". Così Gino Cecchettin, padre di Giulia, in Commissione femminicidio alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"Il tempo a volte scorre piano, altre scorre veloce. Non saprei definire il tempo. Ma questi due anni li ho passati nel dolore". Così Gino Cecchettin, padre di Giulia, in Commissione femminicidio alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)
“So bene che ci sono paure, resistenze e incomprensioni, ma vi assicuro che l'educazione affettiva non è un pericolo è una protezione, non toglie nulla a nessuno, ma aggiunge qualcosa a tutti: consapevolezza, rispetto e umanità. Una scuola che non parla di affettività, di rispetto, di parità è una scuola che lascia soli i ragazzi di fronte a un mondo che grida messaggi distorti”, così Gino Cecchettin, il papà di Giulia, nell'audizione che si svolge a due anni dal femminicidio della figlia in Commissione femminicidio alla Camera. Camera (Alexander Jakhnagiev)
"A sinistra cosa dicono? “Votate no al referendum per mandare a casa la Meloni”. Ma, signori, mettetevi l'anima in pace: la Meloni, insieme al governo, arriverà alla fine della legislatura e poi chiederà agli italiani di essere giudicata sul totale del proprio lavoro", lo ha detto la premier e leader di FdI Giorgia Meloni, al comizio del centrodestra a Bari a sostegno del candidato alla Presidenza della Puglia Luigi Lobuono, in vista delle Regionali. Pi cita l'uomo ragno: "Da grande potere corrispondono grandi responsabilità". FdI (Alexander Jakhnagiev)
“Alla Meloni a casa ce la possono mandare solo gli italiani, è una cosa a cui la sinistra non è abituata: la democrazia. Arriveremo a fine legislatura“. Lo afferma la premier Giorgia Meloni dal palco di Bari in occasione del comizio dei leader del centrodestra per il candidato Luigi Lobuono. FdI (Alexander Jakhnagiev)
"Questa supponenza ha portato la sinistra ai margini della vita politica, la totale assenza di umiltà, di mettersi in discussione, che non li fa ascoltare mai e li fa solo parlare tra loro in una stanza. Non sarà certo il referendum sulla giustizia a decidere il mio destino, perché arriverà a fine legislatura e poi solo gli italiani possono mandarmi a casa". Lo ha detto la premier e leader di FdI Giorgia Meloni, al comizio del centrodestra a Bari a sostegno del candidato alla Presidenza della Puglia Luigi Lobuono, in vista delle Regionali. FdI (Alexander Jakhnagiev)
"C'è un intellettuale da salotto che in tv ha detto che io vinco perché chi si occupa del mio make up è bravissimo. Al netto del fatto che mi trucco da sola e neanche tanto bene, questa è la millantata superiorità intellettuale della sinistra. Pensano al make up e alla superficialità", così Giorgia Meloni al comizio a Bari a sostegno del candidato alle regionali pugliesi Lobuono. FdI (Alexander Jakhnagiev)
Incendio in un edificio abbandonato e occupato abusivamente a Roma. I vigili del fuoco sono impegnati con diverse squadre in via Cesare Tallone per un maxi rogo che ha generato una nube nera visibile in diversi quartieri della città. Uno degli occupanti, per tentare di sfuggire alle fiamme, si è lanciato da uno dei piani dello stabile ed è rimasto ferito. Vvf (Alexander Jakhnagiev)
"L'alternativa è tra chi vuole continuare e chi vuole cambiare. Emiliano e Decaro sono la stessa cosa". Così il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, parlando dal palco di Bari a sostegno di Lobuono. Fb (Alexander Jakhnagiev)
"Quando la Fiera del Levante di Bari era guidata da Luigi Lobuono per una settimana Bari era il centro del mondo, ora è diventata una fiera di paese". Così il vicepremier e segretario di Forza Italia Antonio Tajani, parlando dal palco di Bari a sostegno di Lobuono. Fb (Alexander Jakhnagiev)
“L’Europa permette a troppe persone di entrare e di distruggere il nostro tessuto sociale, valoriale, economico. Il problema non è il Dio in cui si crede, ma pretendere che chi arriva in Italia rispetti la nostra storia, la nostra cultura, i nostri simboli, la nostra religione, la nostra Costituzione. Chi non è disposto a farlo fuori dalle palle, dal primo all’ultimo. Cristianamente e generosamente fuori dalle palle, non possiamo essere noi a cambiare in base ai capricci di chi arriva”. Lo ha detto il vice premier e segretario della Lega Matteo Salvini, nel comizio del centrodestra a Bari. Fb (Alexander Jakhnagiev)