L'ultimo miglio di una corsa è sempre il più insidioso e questo vale per Mario Draghi che, superato ieri lo scoglio del referendum grillino, ora deve mettere nero su bianco i nomi dei ministri e il contenuto del suo programma.
L'ultimo miglio di una corsa è sempre il più insidioso e questo vale per Mario Draghi che, superato ieri lo scoglio del referendum grillino, ora deve mettere nero su bianco i nomi dei ministri e il contenuto del suo programma.
Ieri è ufficialmente finita una traversata nel deserto che Silvio Berlusconi e Forza Italia iniziarono, loro malgrado, nell'estate del 2013 con prima la condanna e poi la sciagurata espulsione del Cavaliere dal Senato
Ci siamo, tra poche ore conosceremo tutto del governo Draghi, ma già quello che si intuisce ci fa dire che il gioco potrebbe davvero valere la candela
Tutti i tasselli stanno andando al loro posto e il governo Draghi prende forma.
Cosa ne sarà del tentativo di Draghi di formare un nuovo governo lo vedremo. Per ora la buona notizia è che è definitivamente finita la stagione dei mediocri e degli incapaci, iniziata nel giugno del 2018
Un giorno o l'altro qualcuno dovrà spiegarci che diavolo è un "contratto di maggioranza di governo" visto che nessuna maggioranza di governo ha mai rispettato alcun contratto con i suoi elettori
Un ministro di destra, l'immigrato maltrattato, la sinistra che cerca la rivincita. E la magistratura scende in campo: ecco cosa è successo nell'estate del 2018
Il governo Conte cade e non si rialzerà, perché non aveva i voti per fare passare la riforma della giustizia concordata più con i magistrati che con il Parlamento, cioè l'ennesimo atto di sottomissione della politica alla magistratura.
Il sistema funziona contro qualcuno ma anche a difesa di qualcuno. Con Berlusconi avviene contro, con Fini e con tanti altri a difesa
Il potere della magistratura non può essere scalfito: nel libro "Il sistema" il direttore Sallusti spiega come funziona