Le pizzerie migliori al mondo? Sono a Londra e a New York
Napoli on the Road di Michele Pascarella nella capitale britannica e Una Pizza Napoletana di Anthony Mangieri nella Grande Mela nelle prime due posizioni di 50 Top Pizza World 2026, la classifica internazionale presentata al Teatro Mercadante di Napoli. E il nostro Paese? È al terzo posto con Confine a Milano e al quarto con I Masanielli di Caserta e Seu Pizza Illuminati a Roma a pari merito
Fondazione Prada riscopre le sue origini con i drink di Savage
Nasce la collezione di cocktail Archivio Isarco al ristorante Torre dell’istituzione museale milanese. Un lavoro curato dal bartender francese che ha preso ispirazione dal catalogo della Società Italiana Spiriti, che aveva sede nel complesso industriale recuperato. Dodici proposte suddivise in tre categorie (Distillati, Liquori, Aperitivi) e interpretati secondo la sensibilità del mixologist, che lavora nella terra di confine tra gusto, arte, design e filosofia
Tavolo Unico, l’antidoto alla ristorazione della condivisione
Il ristorante a Busto Arsizio di Massimliano Babila Cagelli ha diverse sale tutte con un solo tavolo, per un’esperienza intima e sartoriale. “Ho creato il ristorante che avrei sempre voluto trovare”, dice lui. Ogni spazio è ricca di opere d’arte di ogni stile, da Renoir a Banksy e la cucina propone un’idea minimalista della tradizione. A al piano terra c’è anche un bistrot
Cucchi, i novant’anni di un’istituzione milanese
Nato nel 1936 come caffè concerto e ricostruito dopo la guerra come pasticceria, il locale di corso Genova è da sempre un punto di riferimento per le colazioni e gli aperitivi (ma anche per pranzi veloci). E celebra l’anniversario con un menu speciale disponibile per un mese dal 17 settembre: dal croissant L’Oro di Milano alla meneghina a modo nostro, un’arancina all’ossobuco
Pata Negra, una questione di taglio
All’ORGANICS SkyGarden dell’Hyatt Centric Milan Centrale tre serate dedicate al grande Jamòn Bellota Ibérico, proveniente da suini che si alimentano prevalentemente di ghiande, che sarà affettato da un cortador professionista. L’occasione per degustare una delle grandi eccellenze gastronomiche europee anche grazie al racconto degli esperti
In un libro i riti gastronomici della morte
Si chiama “Affamati da morire il volume che raccoglie tradizioni e ricette legati ai riti funebri di diverse parti del mondo, perché nutrire chi resta in vita è uno dei modi più concreti per prendersene cura. Si mangia dopo aver seppellito qualcuno, si cucina per i parenti del defunto, si portano dolci e caffè nelle case colpite dal lutto. Tra le ricette, il messicano Mole de Chichilo









