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Andrea Cuomo

Si è celebrata all’Hôtel de Paris, e alla presenza del principe Alberto II, la serata conclusiva della quarta edizione del Festival des Etoilés del principato, che ha visto esibirsi in cucina Alain Ducasse, Yannick Alléno, Marcel Ravin, Dominique Lory ed Emmanuel Pilon, gli chef dei ristoranti del gruppo Société des Bains de Mer. Noi c’eravamo, ecco come è andata

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Monte-Carlo, una sfilata di stellati

Una provincia ricca di ingredienti e di influenze ma con un solo ristorante stellato, La Palta della cheffe Isa Mazzocchi a Borgonovo Val Tidone. Non mancano però i locali interessanti, come, nel capoluogo le ispirazioni metropolitane di Luigi Taglienti in IO, a Rivergaro la Locanda Sensi e a Carpaneto Piacentino il Nido del Picchio

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Piacenza, tradizione di frontiera

Si chiama così il ristorante più classico tra quelli che compongono l’offerta gastronomica del nuovo luxury hotel gestito dalla Marriott International in piazzetta Bossi, a due passi dalla Scala. Lo stellato Andrea Berton è il consulente, mentre la cucina è affidata all’executive chef Francesco Bonato, che esegue una interessante interpretazione contemporanea della cucina milanese

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Casa Brera si prende la Scena

Lo chef tristellato del Mudec di Milano ha interpretato a suo modo, nel corso di un pranzo nel suo ristorante, una materia prima straordinaria, allevata al pascolo e nutrita per il 90 per cento di erba (Grass Fed) e che di recente ha avuto anche il riconoscimento dell’Indicazione geografica protetta. Ed è sempre più apprezzata anche in Italia come fonte di proteine sane e per la sua sostenibilità

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Bartolini esalta la carne bovina irlandese

Il ristorante di Gaetano Marinaccio e Nadia Petronio continua a crescere e inizia a ottenere riconoscimenti importanti. Nuova mano in cucina ma stessa determinazione, stessa propensione al sapore, in un ambiente elegante e intimo. Insomma: qualità da fine dining metropolitano ma prezzi da provincia. Che aspettate?

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La Cucina, Gaetano e Nadia

I migliori vini italiani secondo l’edizione 2025 della guida Vini d’Italia del Gambero Rosso: in testa la Toscana con 91 etichette, poi la Toscana con 75. Il migliore rosso è un Chianti, il migliore bianco un Sauvignon altoatesino, il migliore rosato un Valtenesi Chiaretto, la bollicina un Oltrepò Pavese, il vino da meditazione un calabrese. E la cantina dell’anno? San Leonardo in Trentino

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Sono 498 i Tre Bicchieri del 2025

Una Docg piemontese che deve la sua rinascita a don Giacomo Cauda, che ne recuperò un vigneto negli anni Sessanta. E che è stata portata al successo da Luca Ferraris di Ferraris Agricola, che di questo vino che ha “la piacevolezza di un Pinot Nero l’eleganza del Nebbiolo” produce alcune etichette memorabili. Come il Vigna del Parroco e come l’Opera Prima Riserva

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Ruchè, il vino che grida: “Viva il parroco!”
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