Invece di puntare su grandi libri dimenticati si sceglie di non scegliere. Cioè di affidarsi all'usato sicuro
Invece di puntare su grandi libri dimenticati si sceglie di non scegliere. Cioè di affidarsi all'usato sicuro
La sua opera più nota è il romanzo "Sotto il vulcano", da lui definito "Divina Commedia ubriaca". Ma le sue poesie non sono da meno.
Da "L'impuro folle" a "La tavoletta dei destini" creò un labirinto culturale diventato di culto
Fu Maksim Gork'ij, specie di re Mida della letteratura russa, a scoprirlo: "La Vostra lingua è ricca di parole semplici e belle... tutto questo Vi ha conferito un posto particolare nel mio cuore, tra decine di prosatori d'oggi, gente senza volto".
Ideatore di "LetterAltura" ha raccontato la montagna come stile di vita.
La traduttrice dei "Sonetti" svela il "manuale d'amore" in cui Shakespeare ha lasciato un vero ritratto di sé.
Leo fa il giornalista a Roma, "più che una città una parte segreta di voi, una belva nascosta", vaga tra relazioni estemporanee, nel labirinto di un'umanità fiacca, sfiancata dal tedio.
Il traduttore del "Libro della giungla": "Un capolavoro assoluto. Le scemenze sul suo autore? Basta leggerlo..."
La traduttrice di "Quaderni di Mosca": "Stile e quotidianità contro l'oppressione"
Un conoscente, in vena cinica, disse, dopo aver dato un occhio al cadavere e sogghignato sui presenti, "d'altronde, si è scavato la fossa da solo".