Se Draghi si chiude in un laborioso silenzio da ex banchiere centrale, chi c'era prima di lui sceglie la tattica comunicativa opposta: farsi notare
Se Draghi si chiude in un laborioso silenzio da ex banchiere centrale, chi c'era prima di lui sceglie la tattica comunicativa opposta: farsi notare
È il cerimoniale, bellezza. La supremazia del rito immutabile di Palazzo: ricevere con solennità i nuovi governanti che magari non si dimostreranno all'altezza del compito e congedare con tutti gli onori gli uscenti anche se si sono rivelati disastrosi.
Dimenticate il grillismo trash e ruspante, le botte ai poliziotti alle manifestazioni No Tav, la pancia prominente di Beppe Grillo in costume da bagno
Suona quasi beffarda per un aspirante statista la combinazione simultanea della crisi di governo con l'udienza penale sul caso Gregoretti, andata in scena a Palazzo Chigi mentre le delegazioni parlamentari sfilavano al Quirinale
Le parole servono a rendere meno ostiche le operazioni politiche. Così per salvare il governo i "transfughi" alla deriva vengono battezzati come artefici di futuro
È come quei videogame programmati per non farti mai superare un certo livello
I peccati originali alla fine si scontano sempre. Ad Adamo ed Eva andò malissimo, ai giorni nostri invece costituisce un miracolo politico il Pd, rimasto in Paradiso nonostante la sconfitta elettorale del 2018
Sembra essere riemerso dall'inferno degli anni Settanta uno slogan comparso su un edificio pubblico in centro a Torino: "Facciamo pagare la crisi ai padroni".
Dopo l'ok di Mattarella, tutto predisposto in caso di urne. Ma loro fanno resistenza
È sempre un mistero cogliere gli umori della popolazione nei confronti del governo, soprattutto in era Covid con la progressiva sparizione di manifestazioni di piazza, rese pericolose e anche obsolete dal distanziamento.