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Gian Maria De Francesco

Foto profilo di Gian Maria De Francesco

Barese, classe 1973, laurea in Filosofia e specializzazione in Giornalismo all’Università Luiss di Roma. Mi occupo dei maggiori avvenimenti economico-finanziari da oltre vent’anni. Ho scritto un libro nel 2019 intitolato «Tassopoly: dall’Irpef alla pornotax, il folle gioco delle tasse». Ho tre grandi passioni: la famiglia, il Bari e il Brit-pop.

Disavanzo confermato al 3,1%. I tecnicismi hanno prevalso sull’interesse nazionale e non è bastato riportare i conti su una traiettoria di rientro, con un avanzo primario e una riduzione del deficit rispetto al 2024

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Deficit, l’Istat non fa sconti. L’Italia resta sotto procedura

Dalla revisione del Pil ai dati su povertà e salari, il ruolo dell’istituto e del presidente Chelli è sotto i riflettori. Tra decimali che valgono miliardi e narrazioni che pesano sui conti, il lavoro del ministro Giorgetti si complica proprio alla vigilia della partita decisiva con Bruxelles

Gian Maria De Francesco
Istat, quel confine sottile tra tecnica e politica. Ecco perché è finita sotto i riflettori

La revisione Istat vedrebbe il disavanzo sul Pil al 3,05%. Per uno 0,01% tutto fermo

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Deficit, Italia bloccata per 23 milioni

L'obiettivo è favorire l'emersione del lavoro domestico, oggi caratterizzato da una sostanziale regolarità sul fronte contributivo Inps ma da una minore compliance sul piano fiscale

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Colf e badanti, ipotesi flat tax per far pagare l'Irpef
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