Nelle centinaia di lettere che scrisse tra il 1931 e il 1985 al fratello Aurel l'intellettuale romeno appare molto diverso dall'immagine comune
Nelle centinaia di lettere che scrisse tra il 1931 e il 1985 al fratello Aurel l'intellettuale romeno appare molto diverso dall'immagine comune
Ecco la recensione di Academy Street, dell'irlandese Mary Costello: un romanzo d'esordio come raramente accade di leggerne.
Arrivano anche in Italia le tre storie dalla travagliata vicenda editoriale (si trovano solo on line). Prove generali, non sempre riuscite, del romanzo più famoso
Il giornalista olandese Geert Mak ha replicato mezzo secolo dopo (paese per paese e motel per motel) il viaggio del grande scrittore. Scoprendo che, in fondo, poco è cambiato...
Nella corrispondenza, lampi di genio e manie dell'ultimo grande epistolografo: "Anche le recensioni elogiative nascondono la volontà di nuocermi. Per invidia"
Pochi scrittori come lui sono stati capaci di sorridere delle tragedie della propria vita e del senso di alienazione dell'uomo moderno
Il «punto di rottura» di cui parlava Francis Scott Fitzgerald manda in frantumi un'esistenza tranquilla
Il rapporto tormentato con il padre e il successo, il disprezzo del proprio talento, il timore dell'omosessualità, il tuffo fatale nell'alcol. Una vita nel segno dell'"oscurità trasparente"
Acuta, ironica, passionale, generosa Nei suoi articoli, racconti e poesie mise a nudo i costumi dell'America
"Era maggio" doveva descrivere i viaggi dello scrittore. Ma il regime sovietico gli impedì di lasciare il Paese. L'opera autobiografica fu interrotta quasi subito