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Matteo Sacchi

Foto profilo di Matteo Sacchi

Classe 1973, sono un giornalista della redazione Cultura e Spettacoli del Giornale e tenente del Corpo degli Alpini,  in congedo. Ho un dottorato in Storia delle Istituzioni politico-giuridiche medievali e moderne  e una laurea in Lettere a indirizzo Storico conseguita alla Statale di Milano. Il passato, gli archivi, e le serie televisive sono la mia passione. Tra i miei libri e le mie curatele gli ultimi sono: “Crudele morbo. Breve storia delle malattie che hanno plasmato il destino dell’uomo” e “La guerra delle macchine. Hacker, droni e androidi: perché i conflitti ad alta tecnologia potrebbero essere ingannevoli è terribilmente fatali”. Quando non scrivo è facile mi troviate su una ferrata, su una moto o a tirare con l’arco. 

Sempre solido in prima posizione. Riccardino (Sellerio), l'ultima avventura del commissario Montalbano, uscita postuma dopo la morte di Andrea Camilleri (1925-2019), continua a macinare lettori anche se col passare delle settimane rallenta un po' il ritmo.

Matteo Sacchi
"Riccardino" in classifica non è "ino"

Agosto 1980. Mentre il mondo è distratto da altri eventi - in Italia è l'estate del tragico attentato alla stazione di Bologna, in Cina l'assemblea del popolo decreterà la fine dell'era maoista... - nei una serie di scioperi. Non si tratta di una normale dinamica sindacale.

Matteo Sacchi
Quell'agosto caldo che cambiò il mondo
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