Cultura e Spettacoli
Quando persino Bob Dylan perde voce e faccia <br /> di fronte ai regimi comunisti di Cina e Vietnam
Il simbolo della canzone di protesta fa approvare la scaletta della censura cinese e vietnamita: via tutti i brani politici. E nessun accenno ai dissidenti. Cancellate "Blowin' in the wind" e persino la spirituale "Knockin' on heven's door". Delusi i fan: non si può fare uno show a Pechino come se niente fosse

