La tavola è triste, povera e mal conservata: impossibile attribuirla al grande maestro È anche stata scelta da "Repubblica" come simbolo. Un peccato, in una bella rassegna
La tavola è triste, povera e mal conservata: impossibile attribuirla al grande maestro È anche stata scelta da "Repubblica" come simbolo. Un peccato, in una bella rassegna
Così virtuoso da rinunciare ai tecnicismi, l'artista ha creato un mondo personalissimo. A tratti inquietante
Grande realista, assolutamente inattuale, lontano da ogni ideologia. Pittore della Scuola Romana, segnò gli anni '30 e '40 del Novecento
È morto, nel silenzio della grande stampa, uno dei più coraggiosi e geniali storici del contemporaneo. Che resistette al falso gioco del prevedibile e delle avanguardie
Chi è superiore può fare qualunque cosa. Chi ha paura, si umilia, rinnegando la propria identità per prevenire rischi
Figura enigmatica, forse da identificare con un allievo di Caroselli (o col figlio), è un artista affascinato da femmine-maghe, lascive e sinistre...
Fu la versione "rustica" del Guercino. Le sue opere sono trepidanti testimonianze di umile devozione
Allievo dei Carracci e influenzato dal Parmigianino i suoi paesaggi visionari rimandano a Friedrich
Dagli Agnelli ai Crespi, si sono messi in posa per lui i grandi dell'Italia che fu. E l'artista ne ha colto il lato più intimo e vibrante
La "Natività" rubata a Palermo nel 1969 non è mai stata ritrovata. Una riproduzione tecnologica ne svela i segreti