Albertini: «Meglio tassare chi inquina»

Il sindaco rilancia il ticket d’ingresso in città: «I soldi incassati investiti in trasporti pubblici e ambiente»

«Vietare la vendita e l’immatricolazione delle auto diesel? Un provvedimento rigoroso e impegnativo», esterna a caldo il sindaco Gabriele Albertini. Che, però, non si lascia andare a eccessivi entusiasmi commentando il provvedimento della Regione per mettere al bando i veicoli senza filtro antiparticolato. E immediatamente torna al suo ormai più classico cavallo di battaglia. «Perché - incalza subito i giornalisti - invece di vietarne l’acquisto, non tassiamo la circolazione di auto inquinanti e ingombranti? In fondo mi sembra difficile vietare alle aziende la messa in commercio di determinati modelli e soprattutto a chi compra di scegliere il prodotto che più gli aggrada. Piuttosto costringiamo chi inquina a risarcire la comunità. I soldi ricavati devono immediatamente essere reimpiegati in politiche ambientali».
Il progetto di Albertini, ricalcato sul modello di quanto già fatto a Londra dal sindaco Ken Livingstone, è ormai ben chiaro. «Abbiamo calcolato che a Milano - spiega - se facessimo pagare tre euro per ogni mezzo che entra in città costruiremmo un chilometro di metropolitana. Il road pricing non è, come dice qualcuno, una gabella medievale, ma un contributo concreto alla vivibilità cittadina. Sono stato molto criticato, ma vedo che oggi i media, ma anche la politica e persino la parte di centrosinistra, ci hanno ripensato e a loro volta avanzano questa proposta».

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