Un giorno storico e indimenticabile per i colori dell’Italia: dopo il record di medaglie d’oro in una sola Paralimpiade, è stato superato anche il record complessivo di medaglie conquistate nella stessa edizione, siamo già a 14, facendo meglio di Lillehammer 1994. Autore del “sorpasso” è il primo posto di René De Silvestro nella specialità dello Slalom gigante sitting (per gli atleti con disabilità fisiche agli arti inferiori che gareggiano seduti su un apposito attrezzo, chiamato monosci) che con 2’10”44 è arrivato davanti all’olandese de Langer (+0.57) e il norvegese Pedersen (+4.15).
L’obiettivo dichiarato di 10 podi alla vigilia dei Giochi è stato superato egregiamente, gli azzurri sono entrati di diritto sui libri di storia e non è ancora finita: attualmente contiamo 6 ori, 7 argenti e 1 bronzo.
La felicità di René
"Lei è la mia prima medaglia d'oro", afferma René De Silvestro, visibilmente emozionato, indicando la figlia. "Oggi è stata sofferta ma ce l'ho messa tutto per arrivare in fondo e sono felicissimo. Volevo così tanto questa medaglia che mi sono preso qualche rischio. Ma la volevo talmente tanto che non potevo cadere. I salti? Quando faccio qualcosa di buono finisco sempre a stupire un po' tutti", spiega ai microfoni della Rai per poi fare una disamina delle condizioni della pista: "Mi piace la neve mossa, questa neve qui di primavera. Sono molto contento".
La gara di De Silvestro
L’azzurro conquista così la seconda medaglia alle Paralimpiadi di Milano-Cortina dopo aver vinto anche l’argento nella combinata.
Due manche impeccabili: nella prima va davanti a tutti con 84 centesimi di vantaggio su de Langer che, nella seconda, dà il meglio di sé ma De Silvestro fa il miglior tempo nella parte centrale della discesa e chiude con 57 centesimi di margine, quando basta per la medaglia più importante.