"A carte scoperte", archivi storici in mostra alla scuola Stoppani

Bookcity: oggi fino alle 19 aperto al pubblico l'itinerario fra le circolari, i registri di classe, le lettere e tante curiosità che raccontano la storia di studenti e insegnanti a partire dal secolo scorso

"A carte scoperte", archivi storici in mostra alla scuola Stoppani

E’ un amarcord speciale quello organizzato oggi alle 17.30 dalla scuola “Antonio Stoppani” nell'ambito la città apre il grande appuntamento con i libri, gli scrittori e la cultura diffusa di Bookcity Milano che si svolge in duecento location in città e sul territorio. L’istituto elementare ha organizzato infatti un evento particolare intitolato A carte scoperte. Si tratta di un viaggio nel tempo e negli spazi della scuola elementare aperto al pubblico fino alle 19 (via Antonio Stoppani 1).

Si tratta di un itinerario davvero inusuale e originale nelle aule attraverso le carte storiche dell’archivio scolastico che escono dalla “polvere del tempo” e diventano memoria da riscoprire per guardare con fiducia al futuro raccontando la vita dell'istituto, degli studenti, degli insegnanti e il rapporto con la città. Così, con la guida degli allievi, degli insegnanti e dei genitori è possibile rivivere i momenti e le emozioni sempre coinvolgenti dei primi anni della scuola che è stata fondata nel lontano 1902.

Proprio a partire dai primi anni scolastici che sono svolti nella realtà milanese del secolo scorso fra circolari, lettere, relazioni, registri di classe, oggetti dimenticati e curiosità. la memoria dei luoghi e delle persone legate alla Scuola Stoppani. Che anche strettamente strettamente intrecciata con la storia di Porta Venezia e - più in generale - con la storia di Milano.

Un' iniziativa di educazione, non retorica, che fa parte del patrimonio della cittadinanza attiva ed è un progetto con cui l'istituto auspica di poter coinvolegere in futuro anche altre scuole interessate a promuovere i propri archivi: sempre a"a carte scoperte". Un viaggio emozionante e curioso grazie a questi "archivi svelati" - per non dimenticare le radici - che viene fatto anche con la collaborazione della compagnia teatrale Alma Rosé.

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