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Asparagi, gli amici geniali con il profumo di primavera

Un prodigio stagionale che dura al massimo due mesi e che ispira i piatti degli chef di molti ristoranti milanesi

Asparagi, gli amici geniali con il profumo di primavera
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L'asparago è l'amico geniale della cucina di primavera. Imparentato all'aglio e alla cipolla, il suo periodo naturale di raccolta va da fine marzo a fine maggio o al massimo all'inizio di giugno e va preso in tempo. Ha poche calorie e poco sodio, sapore al contempo caratteristico e delicato, che lo rende versatile e pronto a numerosi abbinamenti: con l'uovo, con il riso, con la besciamella, con le altre verdure di stagione (ad esempio nella classica Vignarola), con il formaggio, nelle torte rustiche, nelle vellutate, nelle crespelle. Verde, bianco, viola, allevato o selvatico, ciascuno potrà trovare il suo preferito, magari in uno dei piatti che riempiono i menu dei migliori ristoranti di Milano.

Ratanà La trattoria contemporanea di Cesare Battisti, in via Gaetano de Castillia 28, all'ombra del Bosco Verticale, è stata tra le prime insegne milanesi a percorrere la strada della sostenibilità, della relazione stretta con artigiani e produttori. Battisti dà ampio spazio alle verdure di stagione e nel menu attuale propone un Uovo di selva alla milanese, asparagi al burro, mayo all'aglio orsino e raspadura lodigiana.

Remulass Restiamo in famiglia, perché questo piccolo locale al 21 di via Nino Bixio è lo spin-off vegetale di Ratanà, un luogo di rigore, educazione, coerenza dove è sempre piacevole trascorrere del tempo. Per questa primavera in carta compare un Asparago di Mezzago (che arriva dalla vicina Brianza e ha la caratteristica di essere rosato) proposto in abbinamento a mandorla e rabarbaro.

Joia Insegna simbolo della cucina vegetale in via Panfilo Castaldi, anche dopo la fine del "regno" di Pietro Leemann ha mantenuto la filosofia di una cucina come pratica culturale, spirituale e trasformativa grazie agli allievi Sauro Ricci e Raffaele Minghini. Come dimostra il Giardino interiore, piatto pittorico con asparago bianco servito con patè al chipotle, fiori, germogli. Un piatto ricco di contrasti.

Il Luogo di Aimo e Nadia Locale leggendario dell'alta ristorazione milanese, sempre stimolante grazie all'opera dei due chef Fabio Pisani e Alessandro Negrini. Nel locale in via Massaciuccoli compare un piatto che ha come protagonista l'Asparago bianco di Bassano con piselli freschi, aglio orsino e taleggio della Valsassina.

Cucina dei Frigoriferi Milanesi Un luogo dove cultura, arte, storia e cucina dialogano incessantemente. Marco Tronconi, proveniente dalla celebrata Trattoria del Nuovo Macello, ha in carta un piatto di Verdure primaverili rosolate al burro, uovo cremoso bio della Cascina Pizzo, salsa di aglio orsino e cocco, crumble di pane, polenta e grana in cui l'asparago, con piselli e fave, gioca il ruolo da protagonista.

Bu:r Il ristorante di Eugenio Boer e Carlotta Perilli in via Marcalli 22 è da qualche anno uno dei più coerenti ed evolutivi della scena cittadina. Da qualche tempo c'è sempre un menu Le Aromatiche che rappresenta un viaggio in tutte le possibili espressioni dell'orto. E in questa primavera compare, a fare da trait-d'union tra la parte salata e quella dolce del pasto, un piatto in cui la menta australiana dà freschezza all'Asparago bianco, cocco e macis.

Mater Bistrot Un bistrot parigino trapiantato a Milano, al numero 1 di via Sottocorno che reca in cucina la mano talentuosa di Alex Leone, anche socio dell'insegna, autore di una cucina poco convenzionale ed

estremamente personale, con accostamenti audaci. Tra i piatti attualmente "in scena", ci sono gli Asparagi con mandorle e mango fermentato, un piccolo prodigio di equilibrio che si esalta nell'abbinamento con i vini naturali.

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