Quindi, oggi...

Meloni si cucina Macron, trafficanti assassini e Zelensky: quindi, oggi...

Quindi, oggi...: la Ocean Viking verso la Francia, l'incidente dopo il rave party di Modena e la guerra in Ucraina

Meloni si cucina Macron, trafficanti assassini e Zelensky: quindi, oggi...

- Mentre siamo qui a discutere di lana caprina sui migranti, in Ucraina cadono le bombe. Il punto è che la Russia sta colpendo le infrastrutture elettriche di Kiev e questo provoca dei blackout. Immaginatevi di rimanere al buio senza poter accendere il riscaldamento in un’area del Paese dove proprio proprio caldino non fa. L’Ucraina si prepara a fare nuove restrizioni al consumo di elettricità. Non sta andando tutto bene

- Un sondaggio per Quarta Repubblica rivela che gli italiani appoggiano la linea dura del governo contro le Ong. I favorevoli sono al 63%, e non solo quelli di destra. Anche tra i grillini e nel Terzo Polo sono tanti quelli che credono che le Ong non possano decidere per l’Italia le politiche economiche. Fine.

- L’Italia invierà all’Ucraina un sistema missilistico di difesa. Buona partenza per Guido Crosetto, che così schiera ancora Fratelli d’Italia al fianco di Kiev e mette un po’ in imbarazzo Giuseppe Conte. Che fai, Giuseppi, neghi sistemi che possano evitare che le bombe cadano sulla testa degli ucraini?

- La situazione negoziale in Ucraina è questa. La Russia qualche apertura la fa. L’Ucraina risponde nisba visto che considera la “condizione principale” il ripristino dell’integrità territoriale. Però gli Usa, che in fondo sono quelli che decidono alla facciaccia di chi si riempie la bocca con l’indipendenza ucraina, stanno dimostrando tutta la loro irritazione verso Zelensky. Lo si è capito dopo l’ammonizione per l’omicidio di Daria Dugina. Poi dopo l’esplosione del ponte in Crimea. Poi ancora con la fuga di notizie sulla sfuriata tra Biden e Zelensky e adesso con la soffiata sui contatti tra Washington e Mosca. Alla fine della fiera, credo che le elezioni di Midterm abbiano convinto Biden a mostrarsi un po’ meno conciliante con Kiev. In fondo gli americani hanno già speso 17 miliardi di dollari in Ucraina. E può darsi che i lavoratori Usa non siano poi così contenti…

- Dalla Gazzetta di Parma emerge questa storia meravogliosa, giornalisticamente parlando. Avete presente il rave party di Modena? Bene. Uno dei partecipanti, sicuramente un singorino a modo, dopo essersi calato chissà quale droga mescolata ad alcol, a fine festicciola illegale si è messo in auto per tornare in Lombardia. All'altezza di Fiorenzuola le voci che gli ronzavano in testa gli hanno suggerito di aprire la portiera e di buttarsi giù dall'auto in corsa, il tutto mentre viaggiava ad alta velocità sulla A1. Non si sa bene come, ne è uscito incolume. E quando è stato fermato dalla polizia ha confessato: "“Sono uscito dalla mia anima, sto inseguendo il paradiso”. Ecco: adesso capite chi sono questi che il Pd difende a spada tratta?

- Imperdibile libro di Goffredo Bettini sul perché la sinistra ha perso le elezioni. Non l’ho ancora letto, ma faccio due annotazioni: 1) spero ci abbia messo anche le proprie responsabilità; 2) ai dirigenti Pd darei un suggerimento: leggete il saggio, interiorizzatelo e poi fate l’esatto contrario.

- Il punto della Cop27 non è che si discuta di cose inutili. È che risulta essere esso stesso un evento inutile: altrimenti le soluzioni le avrebbero trovate alla prima occasione, non alla 27esima.

- Un siriano ha speso 70mila euro, dicasi 70mila, per provare la traversata dalla Siria all’Italia in mano ai trafficanti. Invece di raccontare la sua storia come il miracolo delle Ong, forse è il caso che ci soffermiamo su questo dato: vi pare normale garantire 70mila euro a famiglia alla rete di criminali che trasportano carne umana dall’Africa all’Europa? Non è il caso di fermare questo strazio?

- Grande scoperta a San Casciano dei Bagni, dove dal fango riaffiorano 24 statue nascoste per millenni. Unico dettaglio: rispetto ai bronzi di Riace, che sono magnifici, la fattura di questi toscani mi pare un po’ scarsina. Ma non sono un esperto: de gustibus non disputandum est.

- Non ne parlerà nessuno. Noi sì. Tra gli “effetti collaterali” dei flussi migratori oggi va inserita anche la vita di un poliziotto di frontiera bulgaro che è stato ucciso - forse da alcuni trafficanti - al confine con la Turchia. Scrive l’Ansa che il povero Petar Bachvarov, 30 anni, stava ispezionando il filo spinato lungo la frontiera quando si è accorto di un buco nella barriera. Nel momento in cui l’ha illuminata, dall’altra parte, dal territorio turco, è partita una raffica di arma da fuoco che lo ha accoppato. Vedetela come vi pare, ma è assurdo che quest'uomo sia crepato per colpa di trafficanti che lucrano su rotte illegali di immigrazione clandestina.

- Il New York Times, uno dei giornali più importanti del mondo, parla della querelle tra Totti e Ilary Blasi, citando Dagospia. Serve aggiungere altro?

- La Ocean Viking se ne va verso la Francia. Non sbarcheranno in Italia i migranti a bordo della Ong, ma a Marsiglia. Direte: si tratta di una vittoria di Pirro? Forse. Ma con un significato. Le Ong oggi sanno che se puntano verso l’Italia dovranno iniziare ogni volta un braccio di ferro col Belpaese, a rischio di restare fermi per settimane. In alternativa possono puntare verso un altro Stato, e questo è l’obiettivo del governo. Non è un caso se una Ong - quella spagnola - ha preferito rinviare la missione per capire come si comporterà il governo Meloni. Il messaggio credo sia arrivato forte e chiaro: in Italia non comandano le Ong. Giusto o sbagliato che sia, era il programma di Lega e FdI.

- Pare che l'apertura del porto di Marsiglia da parte francese sia arrivata dopo il colloquio tra Meloni e Macron in cui la premier italiana, senza troppo gridare, avrebbe "mantenuto la propria posizione" convincendo Parigi a fare un passo. Non male.

- Male invece il fatto che alla fine dalla Geo Barents siano sbarcati tutti. O meglio: bene per loro, ma non per la strategia del governo. Mi spiego. È andata così: l'Ong è stata fatta approdare, gli ispettori ministeriali sono saliti a bordo e hanno selezionato i fragili da far sbarcare, poi un giorno dopo tornano nuovamente sulla nave e ricontrollano la situazione di quelli rimasti a bordo. Risultato: li dichiarano "psicologicamente" fragili e fanno sbarcare tutti. Non una bella soluzione, devo dire: tanto valeva, forse, farli scendere tutti insieme. No?

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