Benzina a 1,35 euro: Scajola incontra i petrolieri

La Shell sfiora quota 1,35 euro al litro. Gli altri marchi a ruota sopra l'1,34. Da gennaio la benzina è aumentata del 24%: un pieno costa 17 euro in più. Appello dei consumatori all'Antitrust. Si muove anche il ministero dello Sviluppo economico

Benzina a 1,35 euro: Scajola incontra i petrolieri

Milano - Rincari su rincari: ancora aumenti, dopo quelli di ieri, per i carburanti. Oggi la Shell supera tutti i marchi e, con un rincaro di 3,5 centesimi per la benzina, sfiora quota 1,35 euro al litro. Le altre compagnie si allineano più o meno al livello raggiunto ieri dall’Agip, intorno a 1,34 euro. E, dall'inizio dell'anno, il pesoinizia a farsi sentire. Stando ai dati forniti dall'Adoc, infatti, da gennaio a oggi il prezzo di un litro di benzina è aumentato del 24%, passando dall’1,08 euro di gennaio all’1,34 euro di oggi. Complessivamente, un pieno costa adesso 17 euro in più. Anche il gasolio ha segnato una crescita spaventosa, del 12,7%, un pieno costa 6,5 euro in più. Immediata la replica di Federconsumatori e Adusbef che invitano il governo a controllare.

Scajola convoca le compagnie Il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha convocato per domani pomeriggio le compagnie petrolifere per esaminare l'andamento dei prezzi dei carburanti. Lo comunica lo stesso ministero.

Il costo dei carburanti Secondo le rilevazioni di Quotidiano Energia, gli aumenti sono praticamente generalizzati, con l’eccezione dell’Agip. Shell, oltre a ritoccare il prezzo della benzina, ha anche rivisto al rialzo quello del gasolio, portandolo a 1,169 euro al litro (+3 centesimi). Api-Ip portano la verde a 1,339 (+2 cent) e il gasolio a 1,161 (+2,2); Erg vara un aumento di 3 centesimi per la benzina (a 1,339) e di 1,9 centesimi per il diesel (1,158); i rincari di Esso sono di 2 centesimi per entrambi i carburanti, con la verde che sale a 1,339 e il gasolio a 1,163; Q8 aumenta la benzina di 2,2 centesimi (a 1,335) e il diesel di 2,3 centesimi (a 1,161); i rialzi di Tamoil sono rispettivamente di 2,4 cent (a 1,339) e di 2,2 cent (a 1,161); Total, infine, corregge al rialzo di 2 cent la verde (1,339) e di 1,5 cent il gasolio (1,158).

Adoc: "Speculano sull'esodo" "La speculazione sull’esodo sta ormai diventando una brutta consuetudine, che va assolutamente fermata", tuona l'Adoc denunciando i prezzi di benzina e gasolio che sono "aumentati in modo repentino e immotivato". Quest’anno, a ridosso del primo esodo, la benzina è improvvisamente salita di 4 centesimi, passando da 1,26 euro a 1,30 euro al litro. Ora, in vista del secondo dell’8 agosto, si registra un ulteriore rialzo medio dell’1,7%, la verde ha raggiunto un costo medio di 1,32 euro al litro. Complessivamente, da fine luglio a oggi in due settimane la benzina è aumentata del 4,7%, per un esborso maggiorato di 3 euro a pieno. Mentre il gasolio è addirittura salito del 5,3%. A questo punto l'Adoc si augura che "l’Antitrust, da sempre vicino ai consumatori, intervenga su questo odioso fenomeno speculativo che danneggia gli italiani e l’intero settore del turismo, dato che gli alti costi dei carburanti spingeranno molti italiani a rinunciare a muoversi durante l’estate".

Consumatori sul piede di guerra Se il Codacons denuncia ricadute sulle vacanze degli italiani, Federconsumatori e Adusbef auspicano un abbattimento dei prezzi dei carburanti anche attraverso la liberalizzazione del canale di vendita. I nuovi rialzi dei listini dei carburanti decisi dalle compagnie petrolifere "portano - denuncia Codacons - oggi la verde a sfiorare quota 1,35 euro al litro, e aggraveranno la spesa delle famiglie in partenza per le vacanze". "Ogni anno si verifica la stessa situazione, con aumenti concomitanti agli esodi dei cittadini - afferma il presidente del Codacons, Carlo Rienzi - ci appelliamo all'Antitrust e a Mister Prezzi affinché indaghino sui rincari dei carburanti decisi in questi giorni da tutte le compagnie petrolifere". Il Governo, secondo Federconsumatori e Adusbef dovrebbe quindi agire "avviando maggiori verifiche e controlli sul meccanismo intollerabile della doppia velocità di adeguamento dei prezzi dei carburanti" e permettendo "una piena liberalizzazione del canale di vendita dei carburanti, anche attraverso la grande distribuzione". Dovrebbero aumentare le pompe bianche, sottolineano sempre Federconsumatori e Adusbef, perché grazie a queste ultime gli automobilisti possono ottenere "un risparmio anche di 8-10 centesimi al litro".

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti