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“Chiara Poggi uccisa mezz’ora dopo la colazione”. La nuova indiscrezione sul caso di Garlasco

Se questa nuova ipotesi emergente dalla consulenza della dottoressa Cattaneo dovesse trovare riscontro, Alberto Stasi verrebbe allontanato dalla scena del crimine

“Chiara Poggi uccisa mezz’ora dopo la colazione”. La nuova indiscrezione sul caso di Garlasco
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Proseguono le indiscrezioni sul caso di Garlasco e, sempre dal Tg1, è emerso in esclusiva un nuovo dato che potrebbe cambiare tutto e portare a una inevitabile riscrittura della dinamica omicidiaria. Chiara Poggi sarebbe stata uccisa almeno mezz’ora dopo aver consumato la colazione. Questa circostanza, se trovasse una conferma, sposterebbe in avanti l’ora del delitto, eliminando di fatto Alberto Stasi dalla scena del crimine. Secondo la sentenza di condanna, infatti, colui che all’epoca era il fidanzato della vittima avrebbe ucciso la ragazza e percorso il tragitto dalla villetta di via Pascoli alla sua abitazione, in bicicletta, in appena 23 minuti. Un tempo che è sempre stato considerato esiguo ma che era stato fatto coincidere con l’arco temporale durante il quale il ragazzo non aveva un alibi.

Ma, se la nuova consulenza del medico legale Cristina Cattaneo, che si incrocia con la nuova Bpa eseguita dai Ris di Cagliari, spostasse effettivamente in avanti l’orario della morte, Alberto Stasi sarebbe necessariamente da considerare non presente sulla scena del crimine. Se ci si discosta da quei 23 minuti, infatti, l’ex studente della Bocconi ha un alibi di ferro rappresentato dal suo computer, che quella mattina ha acceso per guardare alcune immagini prima di mettersi a scrivere la tesi fino a quando non si è recato nella villetta per scoprire il cadavere della fidanzata. La ricostruzione secondo la quale l’omicidio sarebbe il frutto di un’aggressione fulminea, in cui l’omicida avrebbe colto Chiara Poggi alle spalle di sorpresa, senza darle il tempo e il modo di difendersi, non troverebbe riscontro nella nuova ricostruzione.

Invece, le nuove analisi porterebbero a credere con ragionevole certezza che l’omicidio sia stato il frutto di una lunga e violenta colluttazione, come rivelato dallo stesso Tg1 nella serata di ieri. Questo non solo renderebbe invalida la ricostruzione dell’omicidio lampo ma potrebbe aprire a nuove strade per ipotesi che troverebbero riscontro. Chiara Poggi sotto le unghie aveva del Dna che le recenti analisi del Dna hanno escluso possa essere di Alberto Stasi.

Escludendo Stasi, ipotizzando una lunga collutazione e un omicidio avvenuto almeno mezz’ora dopo la colazione, come risulterebbe dai residui di cibo presenti nello stomaco della ragazza, il quadro potrebbe completarsi a breve. L’avviso di chiusura delle indagini da parte della procura di Pavia potrebbe non essere così lontano.


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