Le parole del presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin sulla strage di Crans-Montana dopo la scarcerazione di Jacques Moretti dietro cauzione scatenano una bufera nel nostro Paese. "Possiamo comprendere l'indignazione, ma in Svizzera abbiamo procedure diverse da quelle italiane e i due sistemi giuridici non vanno sovrapposti", le parole di Parmelin in un video pubblicato sul sito del quotidiano Blick. "Dobbiamo rispettare la separazione dei poteri e la politica non deve interferire. La giustizia deve svolgere le sue indagini in modo trasparente e pagare eventuali errori. La stessa cosa vale sul piano politico", ha aggiunto il presidente svizzero, che ieri ha incontrato a Crans-Montana i familiari delle vittime italiane del rogo. Intanto arriva dalla Lega un invito "a un garbato e prudente silenzio, per rispetto delle vittime e dei loro parenti, nella certezza che la giustizia svizzera non farà sconti a nessuno, parenti o amici che siano", riferisce in una nota.
Da quanto si è saputo, le famiglie delle vittime hanno apprezzato la presa di posizione del governo italiano che ha richiamato l'ambasciatore Gian Lorenzo Cornado dopo la scarcerazione del proprietario di Le Constellation. Nonostante ciò, l'amarezza è tanta: "Il danno è fatto. Non si torna indietro", spiega all'Ansa Umberto Marcucci, il padre di Manfredi, uno dei ragazzi feriti e ora ricoverati all'ospedale Niguarda di Milano, dopo avere parlato con i genitori di Riccardo Minghetti, il giovane romano che invece nel rogo è deceduto. "Ci fa piacere il forte intervento del governo italiano - ha detto Marcucci - Ci contiamo molto anche se non sappiamo come si estrinsecherà". "Se vuoi mandare un messaggio e tenerlo in carcere, devi stabilire una cauzione molto alta in modo che non possa arrivare qualcuno a pagarla", ha aggiunto Marcucci. Bene quindi la presa di posizione del governo italiano con la consapevolezza però che ormai il titolare di Le Constellation è uscito dalla cella.
"Non si torna indietro", una situazione che fa male non solo alle vittime italiane e i loro familiari. "Ci sono tante famiglie svizzere che stanno subendo un danno - ha concluso - dalle autorità del loro Paese".