Fabrizio Corona sparisce dai social. I suoi account su Instagram e su altre piattaforme digitali sono stati bloccati. Anche Falsissimo non è più presente sui social e su Youtube sono presenti solo i contenuti a pagamento. Da quanto trapela, le piattaforme hanno agito come misura di autotutela dopo l'istanza del team legale di Mediaset, nel rispetto delle loro policy in materia di diffamazione, tutela del diritto d’autore, dignità personale, privacy e contrasto ai messaggi d’odio. Gli avvocati di Corona, Ivano Chiesa e Cristina Morrone, hanno commentato al Giornale: "Complimenti per la censura vergognosa degna di un Paese dittatoriale. Ci riserviamo di riservare tutte le azioni necessarie per rientrare in possesso dei profili". Ancora: "La gente a casa ha già capito tutto, ci ferma e ci dice 'onore a voi, non vi fermate'. E noi non ci fermeremo". Nelle scorse settimane gli avvocati di Signorini, Domenico Aiello e Daniela Missaglia avevano denunciato alcuni "web hosting", tra cui Google, Meta e Tik tok come concorrenti dell'ex re dei paparazzi nella diffamazione: la richiesta era quindi di oscurare i suoi profili e rimuovere tutti i contenuti. Nei giorni scorsi, Aiello aveva detto: "Siamo decisamente soddisfatti” che la Procura di Milano abbia “aperto una indagine nei confronti dei vertici di Google Ireland e Italia per il reato di ricettazione, e per concorso in diffamazione. Chiederemo identico intervento contro Youtube, Meta e Tik tok".
Ieri Corona ha sfidato le diffide, le denunce e una decisione del Tribunale civile di Milano e ha pubblicato nuovamente sul canale YouTube del suo format "Falsissimo" la puntata in cui attacca noti conduttori di trasmissioni Mediaset, tornando a parlare anche del conduttore televisivo. Lo ha fatto ieri sera, dopo che nei giorni scorsi Mediaset, attraverso una diffida per violazione di copyright, aveva ottenuto la rimozione dell'ultima puntata del format dell'ex agente fotografico. La puntata di Falsissimo si è chiusa con l'annuncio di Corona: "C'è un terzo denunciante", riferendosi sempre al sistema Signorini.
Ha poi mostrato delle chat tra Antonio Medugno e il suo manager Alessandro Piscopo, che mostrerebbero, a dire di Corona, la consepevolezza dei due di dovere fare di tutto per indurre Signorini a fare entrare il modello nella casa del Grande Fratello. Nelle precedenti puntate aveva mostrato uno scambio di messaggi tra Medugno e Signorini. Corona ha ripubblicato, per sua stessa ammissione, "senza le immagini contestate", ovvero senza quei filmati che appartengono all'azienda televisiva e che gli sono costati appunto la rimozione della puntata per violazione del diritto di autore. Nei giorni scorsi il giudice civile Roberto Pertile con un provvedimento di inibitoria aveva ordinato a Corona di rimuovere i contenuti "diffamatori" su Signorini, di non pubblicarne altri e di consegnare tutto il materiale. I legali del conduttore avevano lamentato violazioni dell'ordinanza, contro cui la difesa di Corona ha già annunciato reclamo.
Nel frattempo in Procura sono aperti più filoni di indagini, che vanno dalle accuse di revenge porn e diffamazione a carico dell'ex re dei paparazzi, alla tranche per violenza sessuale ed estorsione che vede indagato Signorini denunciato da Antonio Medugno, fino alle contestazioni di concorso in diffamazione e ricettazione per manager di Google.