Antonio De Rensis, avvocato di Alberto Stasi con Giada Bocellari, è indagato con l’ipotesi di diffamazione della procura di Milano insieme a Francesco Marchetto, ex maresciallo dei Carabinieri di Garlasco, e all'inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe. Il fascicolo è stato aperto a fronte di una querela presentata da Stefania Cappa, una delle cugine di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Antonio Marino, che in questo procedimento assiste Cappa, anche lei avvocato, ha depositato nei giorni scorsi la querela con l'ipotesi di reato di “istigazione a delinquere finalizzata alla diffamazione e alla calunnia” ma il pm Antonio Pansa, che ha acquisito il fascicolo, ha mutato l’ipotesi in diffamazione. Nella denuncia venivano indicate quelle che l'avvocato Marino ha definito "insinuazioni ai danni di Stefania Cappa da parte di giornalisti, blogger e youtuber".
Il nome di Stefania Cappa e di sua sorella Paola ricade nella discussione pubblica sul caso di Garlasco fin dalla prima ora benché nessuna delle due sia mai stata indagata. Entrambe sono state sentite a sommarie informazioni testimoniali in diverse occasioni, l’ultima poche settimane fa nel corso della nuova indagine, ma non sono mai entrate nell’indagine, né della procura di Vigevano né della procura di Pavia. Nella denuncia presentata alla procura di Pavia sono stati inseriti anche numerosi allegati, tra i quali anche alcune registrazioni vocali riconducibili a un discorso privato fatto tra l’inviato de Le Iene De Giuseppe e una giornalista televisiva. Al deposito della querela, che risale a oltre una settimana fa, l’avvocato De Rensis ha dichiarato in televisione di essere piuttosto tranquillo della sua posizione e che discuterà quanto gli verrà eventualmente contestato nel caso in cui si dovesse arrivare davanti a un giudice. Nel frattempo, nelle prossime settimane, l’avvocato De Rensis potrebbe essere sentito dal pm che indaga su questo fascicolo.
Antonio De Rensis segue Alberto Stasi dal 2022, è subentrato in corsa, quando ormai il fidanzato di Chiara Poggi era stato condannato in via definitiva per l’omicidio. È noto alle cronache per essere stato uno degli avvocati della famiglia di Marco Pantani, contestando la ricostruzione ufficiale del decesso per overdose solitaria, evidenziando incongruenze sulla scena del ritrovamento al residence Le Rose. Sulla base delle sue istanze ed esposti, la Procura di Rimini aprì un'inchiesta bis per omicidio volontario (poi archiviata nel 2016 e confermata in Cassazione nel 2017). Successivamente, ha portato gli elementi emersi all'attenzione della Commissione parlamentare Antimafia.
È arrivato nel pool di Alberto Stasi per stilare le conclusioni del ricorso alla Cedu (presentato nel 2017 da un altro avvocato) e da quel momento ha affiancato l’avvocato Bocellari, assumendosi l’onere di rappresentare la difesa di Stasi nelle discussioni televisive per difenderne la posizione e per controbilanciare i dibattiti.