Leggi il settimanale

"Non ti hanno protetta da viva e ti hanno derisa da morta". Lo sfogo della sorella di Carlotta Benusiglio

Sono parole dure, affidate ai social, quelle di Giorgia Benusiglio, sorella di Carlotta Benusiglio, la stilista trovata impiccata in piazza Napoli dieci anni fa, il 31 maggio 2016. I familiari non hanno mai creduto al suicidio

Paolo Gerace/ La Presse
Paolo Gerace/ La Presse
00:00 00:00

"Non ti hanno protetto da viva ma soprattutto ti hanno derisa da morta… per te nessuna giustizia, sei stata un numero, un niente per coloro a cui hai chiesto aiuto ma per chi ha avuto l’onore di viverti, sei stata una persona indimenticabile tanto da percepirti in ogni momento, in ogni cosa… in un gatto, in una farfalla, nelle giornate uggiose, nel mare…". Sono parole dure, affidate ai social, quelle di Giorgia Benusiglio, sorella di Carlotta Benusiglio, la stilista trovata impiccata in piazza Napoli dieci anni fa, il 31 maggio 2016. Dopo la sua morte, il percorso per arrivare alla verità giudiziaria è stato lungo sette anni e tortuoso, tra indagini riaperte e processi che hanno infine portato alla assoluzione del compagno dell'epoca Marco Venturi. In primo grado gli era stata inflitta una condanna a sei anni con l'accusa di morte come conseguenza di un altro reato, cioè lo stalking. La corte d'Assise di Milano ha ribaltato anche quest'accusa, rigettando la richiesta della procura generale, con la sostituta pg Maria Vittoria Mazza, di condannarlo a 30 anni.

I familiari non sono mai stati convinti del suicidio, una tesi però a cui hanno dato conferma le sentenze. Scrive ancora la donna su Facebook: "Manchi Carlottina mia, tanto. Avevi ragione tu, “è inutile denunciare a nessuno gliene frega niente, farlo mi renderebbe più vulnerabile e io ho paura” io invece a convincerti del contrario, perché ho sempre creduto nella giustizia… quella giustizia che con te è stata così assurdamente ingiusta".

Infine: "10 anni che non ci sei più, 10 anni che la vita ha perso un talento artistico, 10 anni che io e mamma sopravviviamo, 10 anni di dolore, di ingiustizia di rabbia, ma anche 10 anni che ci vivi dentro. Perdonali… “non è la giustizia, sono solo persone… ". Una frase che dovrò ripetermi per il resto della vita se ancora voglio credere nel bene".

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica