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Addio a Radvinsky, l'uomo di OnlyFans. Con lui la pornografia è diventata casalinga

Nel 2018 aveva acquistato la piattaforma puntando sulla vendita di contributi hard

Addio a Radvinsky, l'uomo di OnlyFans. Con lui la pornografia è diventata casalinga
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Ha rivoluzionato il mondo della pornografia anche grazie a un'emergenza sanitaria, ma a soli 43 anni si è dovuto arrendere a un tumore aggressivo. Il corpo ha mollato Leonid Radvinsky, l'uomo che si è arricchito proprio grazie al corpo. Anzi, ai corpi. Quelli di milioni di persone, per lo più donne, che su OnlyFans si mettono ogni giorno in mostra a pagamento, grazie alla modalità pay-per-view. Paga e guarda.

E i guardoni sono stati i finanziatori di Radvinsky, che ha finito la sua esistenza con un patrimonio personale di 4,7 miliardi di dollari, che ne fa secondo Forbes il 908° uomo più ricco del mondo. Una fortuna costruita su un modello di business controverso, che ha attirato su di lui molte critiche nel corso della sua tempestosa escalation. L'imprenditore americano di origine ucraina (era nato a Odessa il 30 maggio 1982) non era stato il fondatore della piattaforma a luci rosse. Che in realtà non era nata nemmeno con questa natura. OnlyFans era stata fondata infatti nel novembre 2016 dal britannico Tim Stokely grazie a un prestito di 10mila sterline da parte del padre come piattaforma per artisti per «monetizzare direttamente i loro contenuti e le loro interazioni». L'idea era che musicisti, comici, influencer e altri creativi in cerca di visibilità potessero «vendere» le loro performance direttamente ai consumatori, tramite abbonamenti . Inizialmente i contenuti erotici erano stati strettamente vietati, poi erano stati consentiti ma non incoraggiati, infine erano diventati prevalenti, soprattutto nel periodo della pandemia, quando il fatto che tre quarti di mondo fosse chiuso in casa aveva favorito la produzione e la vendita di esibizioni hard da parte di lavoratrici del sesso ma anche di intrattenitrici amatoriali. La maggiore crescita della fanbase di OnlyFans era infatti avvenuta tra marzo e aprile 2020, con un impressionante +75 per cento. Nel frattempo OnlyFans era stata acquistata, attraverso la capofila Fenix International Limited, da Radvinsky, che aveva intuito le potenzialità di quello spregiudicato business. Oggi OnlyFans vanta oltre 377 milioni di utenti in tutto il mondo e genera un fatturato di oltre 1,4 miliardi di dollari all'anno. Si calcola che nel corso degli anni l'azienda abbia versato 25 miliardi di dividendi ai suoi dinsinvolti contributor.

Radvinsky stava trattando la vendita della piattafroma, in tutto o in parte, a un gruppo di facoltosi soci e nel 2022 aveva anche valutato la possibilità di quotare OnlyFans, senza poi portare a termine il progetto. Negli ultimi anni era stato trascinato in numerose polemiche, legate alle implicazioni legati del business e a questioni fiscali. Malgrado questo, Radvinsky non aveva mai rinunciato alla sua estrema riservatezza, che lo ha spinto nel corso degli anni ad apparire in pubblico davvero raramente, e forse anche a causa della malattia con cui ha lottato a lungo.

Un rispetto che ha voluto anche nell'atto estremo della sua vita, a giudicare dall'annuncio di ieri della Fenix International: «La sua famiglia ha chiesto che venga rispettata la propria privacy in questo momento difficile». Strano destino, quello di un uomo che invoca il riserbo dopo essersi arricchito grazie alla sfacciataggine dei suoi milioni di «dipendenti».

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