Dopo che un amico, per il momento rimasto anonimo, ha pagato la cauzione da 200mila franchi (più o meno 215mila euro) per consentirgli di lasciare il carcere di Sion in cui si trovava detenuto, Jacques Moretti si è rifugiato all'interno della sua villa di Lens, a meno di dieci chilometri da Crans-Montana.
Il proprietario del La Constellation, locale diventato tristemente noto per il devastante incendio a causa del quale sono morte 40 persone nella notte di San Lorenzo, cerca quindi rifugio per sfuggire alla pressione dei giornalisti, accalcati all'esterno della sua abitazione nella speranza di riuscire a carpire qualche dichiarazione o a scattare delle foto che lo ritraggono.
Anche se non avrà la possibilità di lasciare il Paese e su di lui grava l'obbligo di presentazione quotidiana alla stazione di polizia, la notizia della sua scarcerazione annunciata nelle scorse ore dal tribunale cantonale del Vallese ha suscitato rabbia e indignazione ovunque, soprattutto in Italia, creando delle forti frizioni a livello diplomatico con le autorità svizzere.
"Per 200mila franchi si è venduta la giustizia nel cantone vallese", ha accusato dopo la diffusione della notizia il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani,"quello che sta accadendo ha dell'incredibile e suona come un'offesa a tutto il popolo italiano". "Io e il presidente del Consiglio stamattina eravamo veramente indignati, non solo come rappresentanti del governo italiano, ma anche come genitori e io come nonno", ha aggiunto. Dopo di che a Roma è stato richiamato l'ambasciatore italiano in Svizzera con la massima urgenza. Una posizione netta, quella dell'esecutivo, apprezzata dalle vittime.
"Ci fa piacere il forte intervento del governo italiano", ha spiegato Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei feriti ricoverati al Niguarda."Non sappiamo come questo si estrinsecherà ma è chiaro che il danno è fatto, non si torna indietro, ormai Jacques Moretti è uscito dal carcere grazie al pagamento della cauzione".
Il titolare del Le Constellation si è quindi rifugiato nel suo esilio dorato, una villa indipendente di oltre 500 metri quadrati acquistata in contanti nel 2024 situata nel villaggio di Lens: una collocazione strategica per la coppia, dal momento che Jacques e Jessica gestiscono varie attività a Crans-Montana, a pochi chilometri di distanza dal prestigioso immobile.
Secondo le poche notizie filtrate finora, sui beni esibiti dalla coppia esistono delle pesanti ipoteche: due di esse, complessivamente per 1 milione e 300mila franchi svizzeri, proprio sulla mega villa di Lens (741.600 franchi la prima, 598.900 la seconda), altre, per oltre 4 milioni e mezzo di euro, graverebbero invece sulle società intestate alla coppia.