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James Van Der Beek, parte la raccolta fondi per salvare il futuro dei suoi sei figli

Dopo la morte dell'attore di 48 anni per un cancro al colon-retto, la moglie Kimberly ha lanciato una raccolta fondi per sostenere lei e i loro sei figli, travolti dalle difficoltà economiche causate dalle lunghe cure mediche

James Van Der Beek, parte la raccolta fondi per salvare il futuro dei suoi sei figli

La scomparsa di James Van Der Beek, morto l’11 febbraio a 48 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro al colon-retto, ha lasciato un vuoto profondo non solo nel mondo dello spettacolo ma soprattutto nella sua famiglia. L’attore, amatissimo per i ruoli in Dawson’s Creek e Varsity Blues, lascia la moglie Kimberly e i loro sei figli: Olivia, Joshua, Annabel, Emilia, Gwendolyn e Jeremiah.

Il messaggio di Kimberly e la raccolta fondi

Poco dopo l’annuncio della morte, Kimberly ha condiviso sui social il link a una raccolta fondi su GoFundMe, creata da amici per aiutare la famiglia ad affrontare le spese accumulate durante le lunghe cure mediche del marito. “I miei amici hanno creato questo link per sostenere me e i miei figli in questo periodo”, ha scritto. “Con gratitudine e con il cuore spezzato”.

L’obiettivo della campagna era quello di raccogliere 500.000 dollari cifra che in pochissime è stata anche superata. Nella descrizione si legge che i costi delle cure hanno messo la famiglia in una situazione di forte difficoltà economica, lasciandola senza risorse. L’obiettivo è permettere a Kimberly e ai bambini di restare nella loro casa, garantire continuità scolastica e offrire una stabilità minima in un momento definito “incredibilmente difficile”.

Il testo sottolinea come, oltre allo stress emotivo causato dalla malattia, la famiglia abbia dovuto affrontare un peso finanziario crescente. Le donazioni serviranno a coprire spese essenziali, bollette, istruzione e costi quotidiani, con l’auspicio che il sostegno della comunità possa fare la differenza nel percorso futuro dei Van Der Beek.

Le difficoltà economiche e la vendita dei cimeli

Già all’inizio dell’anno, Van Der Beek aveva iniziato a mettere all’asta oggetti simbolo della sua carriera per sostenere le spese mediche, non solo per sé ma anche per altre famiglie nella stessa situazione. Tra i cimeli venduti figuravano oggetti legati a Dawson’s Creek e le celebri maglie di Varsity Blues.

Nel 2024 aveva messo all’asta proprio le divise del film cult, mentre nel novembre 2025 ha continuato a vendere oggetti provenienti da film e serie TV, inclusi sempre cimeli di Dawson’s Creek, tramite Propstore. In un’intervista aveva spiegato: “Ho conservato questi tesori per anni, aspettando il momento giusto”. Poi aveva aggiunto che i recenti e inaspettati sviluppi della sua vita gli avevano fatto capire che “il momento è adesso”.

La reunion di Dawson’s Creek e il sostegno del mondo dello spettacolo

Lo scorso settembre, parte del cast di Dawson’s Creek si era riunito a New York in una serata benefica organizzata proprio per raccogliere fondi a favore della famiglia dell’attore. Van Der Beek non poté partecipare a causa della malattia e fu sostituito da Lin-Manuel Miranda, che prese parte all’evento in sua vece. Il gesto rappresentò uno dei tanti segnali di affetto e vicinanza dimostrati dai colleghi.

L’impegno di Paul Walter Hauser

Tra le voci più attive nel sostegno all’attore c’è stata quella di Paul Walter Hauser. Solo tre settimane prima della morte di Van Der Beek, Hauser aveva lanciato una campagna su Cameo dopo aver scoperto che la star di Dawson’s Creek stava vendendo oggetti personali per finanziare le cure contro il cancro.

Il 23 gennaio aveva scritto su Instagram: “James Van Der Beek ha iniziato a vendere i suoi vecchi oggetti per pagarsi le cure per il cancro al colon-retto, e la cosa non mi è piaciuta”. Attore e padre di tre figli, Hauser aveva spiegato di comprendere il valore affettivo di quei cimeli, aggiungendo che non avrebbe voluto trovarsi nella condizione di dover mettere all’asta ricordi personali per sostenere spese mediche.

Attraverso video personalizzati su Cameo, Hauser era riuscito a raccogliere oltre 14.000 dollari, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a 20.000 dollari entro il 1° marzo. Aveva inoltre annunciato l’intenzione di organizzare un’asta con oggetti autografati e personali donati da amici celebri come Josh Gad, Becky Lynch, Jimmy Kimmel e molti altri.

Dopo la morte dell’attore, Hauser ha pubblicato un toccante messaggio: “Ti amo, James. So che sei in Paradiso, coccolato con amore. I Van Der Beek saranno nelle nostre preghiere quotidiane e raccoglieremo fondi per sostenere la vostra splendida famiglia. Grazie per il lavoro svolto e per essere uno dei bravi ragazzi”.

Un patrimonio ridimensionato dalla malattia

Al momento della sua scomparsa, il patrimonio netto di James Van Der Beek era stimato in circa 3 milioni di dollari, secondo Celebrity Net Worth. Gran parte dei suoi guadagni proveniva dai successi televisivi, dalle apparizioni sul piccolo schermo e da partnership commerciali costruite negli anni. Tuttavia, la lunga e complessa battaglia contro il cancro al colon-retto ha inciso pesantemente sulle finanze familiari, rendendo necessarie iniziative straordinarie come le campagne di raccolta fondi.

Un marito e padre prima di tutto

Nella pagina GoFundMe, Van Der Beek viene descritto come un “amatissimo marito, padre e amico” che ha toccato innumerevoli vite. Oggi Kimberly e i loro sei figli si trovano ad affrontare un futuro incerto, segnato dal dolore ma anche dalla solidarietà di colleghi, amici e fan.

La mobilitazione collettiva dimostra quanto l’attore fosse

stimato non solo per il suo talento, ma per la persona che era. E mentre la famiglia inizia il difficile percorso di ricostruzione, il sostegno ricevuto rappresenta un primo, fondamentale passo verso una nuova stabilità.

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