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“Può trasportare lanciamissili e nascondersi”: ecco la super nave cinese che spaventa Taiwan

La Cina punta su navi cargo armate e mimetizzate per rafforzare la sua strategia militare nello Stretto di Taiwan

“Può trasportare lanciamissili e nascondersi”: ecco la super nave cinese che spaventa Taiwan
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A prima vista sembra una nave cargo normale, ma guardando bene si notano capacità militari avanzate. La Zhong Da 79 è un mezzo molto particolare che la Cina potrebbe utilizzare per creare il panico nello Stretto di Taiwan. Il motivo è semplice ed è collegato direttamente con la natura stessa dell’imbarcazione, che è progettata per confondersi tra le rotte commerciali pur potendo colpire come una nave da guerra.

Un cacciatorpediniere containerizzato

Secondo quanto riportato dal South China Morning Post, questa nave cargo di medie dimensioni è in grado di trasportare sistemi missilistici all’interno di normali container. Lunga circa 97 metri e con un dislocamento di 9.000 tonnellate, può raggiungere una velocità di circa 20 nodi.

Il suo punto di forza è nascosto sul ponte: fino a 15 container modificati, ciascuno equipaggiato con lanciatori verticali identici a quelli utilizzati sui moderni cacciatorpediniere della marina cinese. In totale, la Zhong Da 79 può disporre di 60 celle di lancio, capaci di impiegare missili antiaerei, antinave e da crociera.

Per questo motivo, una rivista militare cinese, Ordnance Industry Science Technology, l’ha definita un “cacciatorpediniere containerizzato”, sottolineando come la sua potenza di fuoco possa essere paragonabile a unità militari ben più sofisticate. L’elemento più innovativo resta la sua capacità di mimetizzarsi: inserita tra le navi civili, potrebbe operare senza attirare attenzione, rendendo più difficile per un eventuale avversario identificarla e neutralizzarla.

Cosa c’entra Taiwan

Questa strategia si inserisce in un contesto più ampio di crescente tensione tra Pechino e Taiwan. La Cina considera l’isola parte del proprio territorio e non esclude un’azione militare per riunificarla, mentre gli Stati Uniti continuano a sostenere Taipei.

Ecco, in questo scenario, una nave come la Zhong Da 79 potrebbe avere un ruolo chiave, non tanto per affrontare direttamente le flotte nemiche, quanto per rafforzare la difesa delle rotte marittime e creare una rete diffusa di piattaforme di lancio difficili da individuare.

Il vantaggio principale di una mossa del genere sta nei costi contenuti e nella rapidità di produzione. Grazie alla vasta industria navale civile cinese, molte altre navi potrebbero essere convertite in tempi brevi con sistemi simili.

Restano però alcune riserve da sciogliere, come la velocità relativamente bassa e una struttura non progettata per combattimenti intensi in mare aperto.

L’idea di trasformare semplici cargo in unità armate rappresenta in ogni caso un cambio di paradigma da parte di Pechino, nonché un avvertimento che Taipei farebbe bene a non sottovalutare.

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