I truffatori sono pronti a ricorrere a ogni mezzo per ottenere denaro, ma quanto accaduto nello stato del Gujarat, in India, ha dell'incredibile. In sostanza è stato realizzato un finto casello autostradale che per più di un anno ha ingannato gli automobilisti.
La vicenda risale al 2023, quando il casello autostradale è stato messo in piedi. Stando a quanto riferito dalla stampa estera, venne scelto il distretto di Morbi, lungo la strada nazionale Bamanbore-Kutch, come zona in cui mettere in atto la truffa. I criminali sfruttarono alcuni terreni abbandonati dove un tempo sorgeva una fabbrica, la White House Ceramic Company. Lì fu allestito il falso casello, con tanto di cartelli autostradali, sbarre per impedire il passaggio e anche del personale addetto per i pagamenti. Le cose vennero fatte a regola d'arte, tanto che moltissimi caddero nel tranello.
A rendere ancora più assurda la vicenda, il fatto che a pochi chilometri di distanza si trovasse un vero casello autostradale, tuttavia nessun automobilista arrivò a farsi delle domande. Questo perché i truffatori trovarono il modo di deviare il traffico su un'altra strada, facendola fra l'altro passare per più economica. Proponevano addirittura uno sconto del 50% sul prezzo del pedaggio se si sceglieva di passare dal "loro" casello. Non solo. Agli automobilisti veniva promesso che quel denaro sarebbe stato impiegato per costruire nuovi luoghi di culto nei villaggi della zona.
Insomma, una truffa assolutamente perfetta. Un raggiro da manuale. Tanto che oggi in India ancora se ne parla, e quei truffatori sono stati ribattezzati "geni del crimine". Basti pensare che la truffa andò avanti per oltre un anno e mezzo e permise ai malviventi di incassare ben 75 milioni di rupie, ossia circa 700mila euro.
Il gioco terminò quando le autorità locali, insospettite dal forte calo di numero degli automobilisti che passavano dal pedaggio ufficiale, decisero di svolgere un'indagine, arrivando in breve a scoprire l'esistenza dell'installazione fake. Tutti i responsabili vennero arrestati, inclusi i proprietari dei terreni che avevano concesso la loro proprietà per allestire il casello.