Una tragedia silenziosa, consumata nel cuore della notte, ha spazzato via un’intera famiglia a Porcari. Quattro persone, genitori e figli, sono morte a causa di un’intossicazione da monossido di carbonio all’interno della loro abitazione nella frazione di Rughi.
La scoperta nella camera da letto
I corpi sono stati rinvenuti tutti nella stessa stanza. La figlia più giovane era distesa sul letto, sopra le lenzuola, mentre gli altri tre familiari giacevano sul pavimento. Un dettaglio che fa pensare come la ragazza sia stata la prima ad accusare il malore provocato dalle esalazioni, seguita poi dal resto della famiglia nel tentativo di soccorrerla.
Il gas invisibile che non lascia scampo
Il monossido di carbonio ha agito senza dare segnali evidenti, è un gas inodore e impercettibile, capace di uccidere senza che le vittime si rendano conto di ciò che sta accadendo. Secondo le prime ricostruzioni, il figlio maggiore sarebbe stato l’ultimo a sentirsi male e, poco prima di perdere conoscenza, sarebbe riuscito a lanciare l’allarme chiamando i soccorsi intorno all’ora di cena.
Chi erano le vittime
A perdere la vita sono stati Arti Kola, 48 anni, verniciatore, la moglie Jonida, 42 anni, il figlio Hadjar, 23 anni, elettricista, e la figlia più piccola Xhesika, 15 anni, studentessa alle scuole medie di Camigliano. Una famiglia di origine albanese, ben integrata nel territorio, come hanno ricordato i vicini parlando di genitori attenti e ragazzi estremamente gentili e disponibili con tutti, improvvisamente cancellata da un evento tanto rapido quanto letale.
Il dolore dei compagni di scuola
È grande il dolore all’Istituto comprensivo di Camigliano, dove Xhesika, Gessica frequentava la terza media. I compagni hanno trascorso la mattinata confrontandosi con i docenti su quanto accaduto, cercando di elaborare la tragedia.
“Li lasciamo liberi di esprimere le proprie emozioni, seguendo le indicazioni dello psicologo della scuola - racconta la preside Gioia Giulianni - Xhesika era una ragazza piena di vita, vivace e curiosa, come lo sono tutti a 15 anni”. Gli amici stanno anche raccogliendo i suoi lavori scolastici e personali. “Decideranno loro cosa fare di questi elaborati - aggiunge la preside - Tra questi ci sono alcune poesie, scriveva di libertà e di pace”.
La casa acquistata da poco
L’abitazione era stata comprata circa un anno e mezzo fa, ma la famiglia vi si era trasferita stabilmente solo cinque mesi prima. Si trattava di un immobile su due piani, ancora interessato da lavori di sistemazione. Al centro delle indagini c’è la caldaia, anch’essa nuova, resta da chiarire chi l’abbia installata e se siano mai stati effettuati controlli o interventi di manutenzione. Su questi aspetti stanno lavorando i carabinieri, anche se le cause del decesso non lasciano dubbi. La tragedia si è consumata mentre la famiglia stava per consumare la cena, con la tavola già apparecchiata, trasformando un momento di quotidianità in un evento drammatico.
Intossicato anche il fratello del capofamiglia
A dare l’allarme è stato anche il fratello di Arti Kola, entrato nell’abitazione insieme ai militari e ad alcuni vicini. L’uomo è rimasto gravemente intossicato nel tentativo di prestare aiuto ed è stato trasferito d’urgenza all’ospedale di Cisanello, a Pisa, dove si trova ricoverato in condizioni serie.
Lievemente intossicati anche i soccorritori
Durante le operazioni di soccorso, due carabinieri intervenuti sul posto hanno riportato una lieve intossicazione e sono stati sottoposti a cure ospedaliere. Nessuno di loro, fortunatamente, è in pericolo di vita.
Le parole del sindaco
“Siamo tutti frastornati e addolorati da questo evento tragico - ha dichiarato il sindaco, Leonardo Fornaciari - che mi ha riportato alla mente la tragedia della famiglia Malanca (un'altra famiglia di quattro persone che perse la vita per una
intossicazione di monossido di carbonio), avvenuta a febbraio del 1992. La nostra comunità si stringe attorno a parenti e amici in un abbraccio ideale per questo lutto grave che ha colpito Porcari. Riposino in pace, tutti insieme”.