La foto di una ragazza bionda, di spalle, con addosso un paio di pantaloni a vita bassa dai quali si intravede un tanga nero. Sarebbe questo il contenuto di un’immagine, “senza nome.bmp” presente sul pc di Alberto Stasi e forse visionato da Chiara Poggi, almeno stando ai risultati di una consulenza richiesta dai famigliari di quest’ultima.
È un nodo importante: non solo non è mai stato individuato un presunto movente per l’omicidio avvenuto il 13 agosto 2007 e per cui Alberto Stasi è stato condannato nel 2015, ma, alla luce delle nuove indagini a carico di Andrea Sempio, partite a marzo 2025, in linea ipotetica per poter collocare il nuovo indagato sulla scena del crimine, potrebbe essere fondamentale togliere il condannato, sebbene l’indagine sia al momento per omicidio in concorso con ignoti o con lo stesso Stasi.
Di questa consulenza informatica si parla nella puntata di Quarto Grado, dove il conduttore Gianluigi Nuzzi approfondisce la questione con uno dei tecnici informatici che l’hanno approntata, Fabio Falleti, che ha lavorato con il collega Nanni Bassetti.
Secondo la consulenza, Chiara Poggi, prima di morire, avrebbe visionato il contenuto di alcune cartelle sul computer del fidanzato. “Io e il dottor Nanni Bassetti, abbiamo ricevuto l’incarico dalla famiglia Poggi il 3 novembre, molto prima che venisse reso pubblico il lavoro effettuato dai periti Occhetti e Porta - ha spiegato Falleti - Abbiamo analizzato il pc di Stasi con un software open source di nome Plaso che ci ha permesso di creare una super cronologia, una super timeline, dove all’interno, abbiamo riscontrato un dato molto importante: dalle 22, il 12 agosto 2007, è stata aperta la cartella ‘militare/nuova cartella’”. La perizia Occhetti e Porta, in effetti, smentiva la possibilità che la vittima avesse visionato quella determinata cartella.
“Chiara inserisce la chiavetta alle 21.59 e 24 secondi, alle 21.58 e 58 secondi c’è l’accesso a cartella ‘animali’, alle 22 abbiamo l’accesso alla cartella ‘militare/nuova cartella’ e, quasi in contemporanea, apre la cartella ‘Londra’ alle 22 e 15 secondi per poi copiare i file all’interno di quest’ultima nella sua chiavetta”, aggiunge Falleti, secondo il quale è possibile che Chiara Poggi abbia peraltro aperto un’immagine senza nome, successivamente riaperta forse da Stasi la mattina dopo.
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“Il dato che restituisce l’informazione che è stata aperta la cartella ‘militare/nuova cartella’,
contiene all’interno un’altra informazione, ovvero la possibile apertura da parte di Chiara Poggi del file ‘senza nome.bmp’, lo stesso file che avrebbe aperto alle 9.38 Alberto Stasi”, conclude il tecnico informatico.