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"Stia zitta, incompetente": Garofano perde le staffe in diretta tv e attacca la giornalista Cavallaro

Gli animi si sono scaldati sul caso dell’omicidio di Chiara Poggi e il generale se l’è presa con la giornalista esperta del caso

"Stia zitta, incompetente": Garofano perde le staffe in diretta tv e attacca la giornalista Cavallaro
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La puntata di Ore 14 Sera andata in onda ieri ha visto un nuovo momento di nervosismo del generale Luciano Garofano, ex comandante dei Ris di Parma, che durante una discussione relativa al caso Garlasco si è scontrato con la giornalista Rita Cavallaro e con l’avvocato Giada Bocellari, legale di Alberto Stasi, unico condannato per l’omicidio di Chiara Poggi. Secondo il generale “sarà dimostrato mai” che Stasi è innocente, nonostante la procura di Pavia stia lavorando da oltre un anno al caso e abbia indagato un altro oggetto, Andrea Sempio, per il quale si andrà probabilmente al rinvio a giudizio una volta chiuse le indagini. È una posizione granitica quella di Garofalo, che difende l’operato dei “suoi” carabinieri all’epoca, quindi le indagini condotte nel 2007, ma anche Andrea Sempio, per il quale è stato a lungo consulente di parte.

Nella discussione, il generale ha respinto l’ipotesi avanzata secondo la quale i carabinieri, subito dopo l’omicidio, abbiano concentrato le proprie attenzioni immediatamente su Stasi. Ma sostiene che questo sia stato fatto quando si stavano “concretizzando degli indizi forti nei suoi confronti” e questi, ha aggiunto, “corrispondono già alla descrizione che lui fa della vittima: ne vede il pallore e quando viene risentito dal pubblico ministero dice che quello che aveva detto forse lo aveva immaginato”. Cavallaro è intervenuta per correggere il generale, dichiarando che “non dice che lo aveva immaginato, dice che aveva una parte della guancia più bianca. È andata bene in questi anni perché la gente non ha visto”. A quel punto il generale ha sbottato: “Perché devo essere interrotto da persone incompetenti, nel senso più lessicale della parola?”. Un appellativo, quello di incompetente, che mal si sposa con la storia di Cavallaro e che, a prescindere, non appare opportuno rivolgere al proprio interlocutore in un dibattito televisivo.

La discussione si è poi spostata su altri temi e i toni si sono alzati nuovamente. “Le revisioni che ha presentato la difesa di Stasi sono state già bocciate”, ha spiegato il generale motivando la sua posizione. Ma la sua dichiarazione è stata respinta con forza sia dall’avvocato Bocellari, che in virtù del suo ruolo conosce bene le carte e la situazione processuale di Stasi, sia da Rita Cavallaro che da anni lavora al caso e conosce altrettanto bene i dettagli di un caso così intricato. Entrambe hanno corretto il generale sostenendo che sia stata respinta solo un'istanza di revisione. “Se lei non conosce gli atti…”, ha detto Cavallaro riferendosi a Garofalo, che ha replicato: “È lei che non li conosce e parla di cose che assolutamente non conosce”.

L’avvocato si è tenuta fuori dalla bagarre, spiegando che non sarebbe entrata nel merito di quell’argomento, affrontato in più occasioni e spostando il focus: “Non trovo corretto che si usino continuamente termini come ‘incompetenti’, ‘maleducati’”. A quel punto è intervenuto il conduttore Milo Infante: “Non mettiamola sul personale, è sempre sbagliato”.

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