Il neo, il Dna, il bancomat: "Così speriamo di ritrovare Angela Celentano"

L'avvocato Luigi Ferrandino a ilGiornale.it: "C'è una grande somiglianza tra la ragazza della foto e Angela Celentano. Aspettiamo il Dna"

Il neo, il Dna, il bancomat: "Così speriamo di ritrovare Angela Celentano"

Una segnalazione giunta dal Sud America ha riacceso le speranze di poter ritrovare Angela Celentano, la bimba di 3 anni scomparsa durante un gita coi genitori sul Monte Faito (Vico Equense) il 10 agosto del 1996. "C'è una ragazza che assomiglia a nostra figlia. Stiamo verificando una serie di elementi prima di procedere, qualora dovesse esserci un riscontro positivo, col test del Dna ", aveva raccontato Catello Celentano, il papà di Angela, in un'intervista rilasciata alla nostra redazione. Ma c'è di più.

"C'è un neo sul corpo della ragazza che, per forma e colore, è simile a quello di Angela. Siamo ancora in fase di accertamento, bisogna essere cauti", spiega a ilGiornale.it l'avvocato Luigi Ferrandino, il legale della famiglia Celentano.

Avvocato Ferrandino, ci sono novità?

"Siamo in attesa di ricevere il materiale genetico della donna che sembrerebbe avere una grande somiglianza con Angela Celentano".

Dopodiché?

"Si procederà con un test comparativo del Dna tra i genitori, le sorelle di Angela e la ragazza della segnalazione".

A proposito della segnalazione. Com'è nata?

"Virginia Adamo, l'esperta alla quale i coniugi Celentano hanno affidato il coordinamento del team social, nonché presidente dell'associazione 'Manisco World' e amministratrice del gruppo 'Busco mi Familia Biològica' ('Cerco la mia Famiglia Biologica', ndr), che si avvale della collaborazione di ben 80 associazioni internazionali, è riuscita a ottenere un accordo con il circuito bancomat Atm che ha diffuso la foto di Angela in decine di Paesi di tutto il mondo".

E poi?

"Una persona ha notato una particolare somiglianza tra Angela e una ragazza, dunque lo ha segnalato all'associazione. Dopodiché sono stati informati i coniugi Celentano e quindi anche io".

Quale è stata la mossa successiva?

"Abbiamo fatto una serie di indagini, come sempre accade ogniqualvolta riceviamo una segnalazione, e ci è sembrata una pista interessante".

Per quale motivo?

"Perché ci sono indubbiamente delle somiglianze tra Angela e la ragazza della segnalazione".

Di che genere?

"Sia per il vissuto personale di questa donna che per una serie di dettagli".

Qualcosa in particolare?

"C'è un neo sul corpo della ragazza che, per forma e colore, è simile a quello di Angela. Quando ci siamo accorti del dettaglio abbiamo consultato una dermatologa poiché, attraverso il riscontro fotografico, abbiamo notato che il neo della donna è posizionato al centro della schiena e non a destra com'era quello di Angela. Ma la dottoressa ci ha spiegato che è probabile si sia spostato durante la crescita"

C'è qualche altro dettaglio che può rivelarci?

"Ci sono altri elementi interessanti ma preferisco non sbilanciarmi più del necessario. Bisogna tutelare anzitutto la privacy della ragazza".

Come siete riusciti a rintracciarla?

"Abbiamo fatto una serie di ricerche e poi, mediante alcuni contatti, siamo riusciti ad ottenere varie foto di questa persona. Successivamente sono stati fatti degli accertamenti e, grazie alla mediazione delle autorità locali, abbiamo acquisito in forma privata (quindi senza costi per lo Stato) il Dna della ragazza".

A proposito del Dna, quello dei genitori di Angela è già disponibile?

"Sì, c'è già una copia disponibile del profilo genetico sia dei coniugi Celentano che delle sorelle presso la polizia scientifica".

Avvocato, sono passati 26 anni dalla scomparsa di Angela. Che idea si è fatto di questa storia?

"Non mi sono fatto nessuna idea. Da avvocato sono abituato a valutare i fatti in modo obiettivo e realistico. Dietro la scomparsa di Angela potrebbero esserci decine di situazioni, si possono fare molteplici ipotesi: dalle adozioni illegali a molte altre. La verità è che non c'è alcun elemento che possa far propendere per l'una o l'altra possibilità".

Ma resta la speranza.

"Certo. I genitori di Angela non hanno mai smesso di cercare la loro figlia e sono fiduciosi, come è giusto che sia, di poterla riabbracciare un giorno. Ed è quello che ci auguriamo noi tutti".

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