Le basi Usa in Italia si tutelano: "Stop spostamenti per il coronavirus"

Nelle scorse ore è stato annunciato su Facebook, da parte del colonnello della base di Ederle, lo stop agli spostamenti dei militari Usa presenti nelle basi italiane

Provvedimenti anti Covid-19 sono stati presi, con riguardo all’attuale situazione italiana, anche dagli Stati Uniti. In particolare, nelle ultime ore è stata resa nota la decisione di sospendere tutti gli spostamenti delle truppe americane presenti nelle basi italiane.

A comunicarlo è stato il colonnello Dan Vogel, comandante della Guarnigione U.S. Army Italy di stanza presso la caserma Ederle di Vicenza. Proprio da qui, con una diretta Facebook, il colonnello americano ha annunciato lo stop provvisorio di tutti gli spostamenti e questo non vale solo per le truppe, bensì anche per i familiari al seguito nel nostro paese.

Niente trasferimenti, niente nuovi arrivi o nuove partenze: da oggi, la situazione nelle basi militari Usa in Italia rimarrà cristallizzata. E questo per almeno due mesi: la decisione, presa dal Pentagono per ragioni di sicurezza, varrà infatti per 60 giorni.

Da Washington l’allarme è scattato per via del peggioramento della situazione sul fronte coronavirus, con i casi ancora in aumento nel nostro paese e con il decreto del presidente del consiglio che ha blindato la Lombardia e 14 province in altre regioni.

“La nostra priorità è protezione dei nostri militari, civili e dei nostri vicini italiani dal Covid-19”, gli ha fatto eco il generale Roger Cloutier. Analogamente a queste misure, è stata annunciata anche la sospensione di tutti i corsi di formazione militare negli Usa di personale proveniente dall’Italia se inferiori ai 6 mesi. Se invece, così come rivelato sempre dai militari americani, il programma previsto ha una durata superiore ai sei mesi, è stato spiegato, si partirà con 14 giorni di anticipo che saranno trascorsi negli Usa in quarantena.

A fare aumentare l’allarme all’interno delle basi americane in Italia, anche la notizia giunta nei giorni scorsi di un caso di positività riscontrato in un militare Usa. In particolare, è stato trovato contagiato dal coronavirus un militare impegnato all’interno della base navale di Napoli. Le sue condizioni non sarebbero gravi, tuttavia il caso ha destato ulteriore preoccupazione tra i vertici della difesa Usa nel nostro paese.

Misure molto simili a quelle prese in Italia, sono state adottate dagli americani in Corea del Sud. Con l’aumentare dei casi nel paese asiatico, il cui numero di contagiati è inferiore soltanto a quello in Cina, nelle basi Usa presenti qui si è proceduto ad aumentare le misure di sicurezza ed a confinare i militari all’interno delle strutture. Allerta massima per adesso anche in altri paesi dove il virus si sta espandendo e dove sono presenti altre basi americane.

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Commenti

Jon

Lun, 09/03/2020 - 07:29

E quei 30.000 militari che stanno arrivando dagli USA per partecipare alla manovra DEFENDER EUROPA 20 che inizia ad aprile?? Avranno le mascherine? Sono controllati? E da chi ci devono difendere se non dagli USA stessi?? Stiano a casa loro..!!!