Chi scarica le colpe sulla popolazione

Accantonata, forse per il momento, l'insana idea di mandarci polizia e spioni in casa a controllare come ci distanziamo tra le mura domestiche

Accantonata, forse per il momento, l'insana idea di mandarci polizia e spioni in casa a controllare come ci distanziamo tra le mura domestiche, per cercare di arginare la seconda ondata del virus ci si ributta sulle scuole. Per le Regioni l'idea, sapremo in queste ore se diventerà realtà oppure no, è quella di chiudere in tutto o in parte gli istituti superiori e ripristinare le lezioni a distanza come al tempo del lockdown generale. I ragazzi, evidentemente, sono ritenuti focolai di contagi per via della loro naturale propensione alla promiscuità e allo scarso rispetto delle regole.

In realtà le cose non stanno esattamente così: chiudere le scuole è un atto di resa, l'ammissione di non essere stati capaci di fare, in tanti mesi di annunci e proclami, una riapertura in sicurezza. Perché certo, i ragazzi saranno anche vivaci (e questo sarebbe dovuto essere noto da sempre), ma in definitiva sono stati abbandonati a loro stessi. Hai voglia infatti a pregarli di stare distanziati se al mattino li costringi ad andare a scuola pigiati come sardine su bus e metrò perché l'annunciato potenziamento del trasporto pubblico non è mai partito; puoi anche sgolarti in raccomandazioni quando poi la maggior parte delle aule a un mese dalla riapertura non è ancora stata dotata di attrezzature idonee (i famosi banchi monoposto e quant'altro); si possono invocare ed evocare tutti i controlli possibili, ma se migliaia di cattedre sono tuttora scoperte e il personale ausiliario è insufficiente non si può certo andare lontano nella prevenzione rigorosa.

No, i cattivi di questa storia non sono gli studenti, è il procedere, tanto per cambiare, alla carlona. Adesso il governo dirà che le scuole e i trasporti sono di competenza delle Regioni, le Regioni faranno sapere che è il governo che non le ha messe nelle condizioni economiche ed operative di fare fronte al problema nei modi concordati. Insomma, assisteremo al solito scaricabarile. Che poi, che senso ha? È scontato che i ragazzi continueranno, giustamente, a frequentarsi come e forse più di prima fuori dagli orari di lezione. Già, ma a quel punto ministri e governatori se ne laveranno le mani e potranno dire: colpa loro, non nostra. Perché in questo Paese la colpa, chissà perché, è sempre di qualcun altro.

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Commenti

moichiodi

Mar, 13/10/2020 - 17:13

La popolazione? Semmai il popolo. O no?

moichiodi

Mar, 13/10/2020 - 17:17

Accantonata...... Peccato il giornale ci sperava tanto. Anzi era certo di potere titolare comunisti comunisti comunisti. E poi una volta tanto è il governo che smaschera le pseudo notizie in esclusiva del giornale.

Ritratto di dlux

dlux

Mar, 13/10/2020 - 17:22

Direttore, si rende conto che criticare l'operato di questo governo inqualificabile (per non essere censurato) è come sparare sulla Croce Rossa? Che se la prendessero comoda era chiaro fin dall'inizio della pandemia, quando c'era da cominciare a fare qualcosa loro sghignazzavano ed irridevano quelli che lanciavano allarmi: "razzisti, fascisti, ecc...ecc...Poi, davanti ai numeri tragici, hanno dovuto far qualcosa, ma con calma. E noi a dire "guardate che il tempo passa e l'autunno arriva puntuale...". Se si pensa che da marzo a settembre (sei mesi!) non è stato fatto assolutamente niente per la scuola, come si può pretendere di...cavare il sangue da queste rape?

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mar, 13/10/2020 - 17:25

mi viene da ridere, i babbei comunisti grulli si fregavano le mani, ai risultati elettorali e al referendum, ma poi, sugli scivoloni di conte sul decreto, tutti zitti e a cuccia.... :-) inaffidabili!!!! mille volte meglio berlusconi e FI!!

cecco61

Mar, 13/10/2020 - 19:01

@ moichiodi: si informi meglio. La presunta pseudo notizia l'ha annunciata tale Speranza, ministro della salute, in diretta, nel corso della trasmisisone di Fazio, domenica sera.

flgio

Mar, 13/10/2020 - 19:14

Per fare bisogna avere risorse; un paese indebitato fino al collo (160% dp/pil)in sei mesi avrebbe dovuto intervenire in settori che richiedono investimenti strutturali (come i trasporti) con quali risorse? come si fanno i.e. a triplicare i mezzi di trasporto in sei mesi? Le risorse (le ultime) sono in mano ai tecnocrati della UE, MEs incluso a partire dal babbo morto, tranne il mes che serve però solo per la sanità, ma i medici specialisti in terapia intensiva non nascono sotto i cavoli. Si può costruire un ponte in un anno ma non un paese in sei mesi.

INGVDI

Mar, 13/10/2020 - 19:31

E’ necessario precisare che la mascherina fa solo male a chi la indossa, sia all’aperto, sia al chiuso. Sì, soprattutto al chiuso il vapore acqueo che si forma all’interno del volume tra le superfici naso-bocca e il tessuto della mascherina, diventa ricettacolo di virus, batteri, CO2, agenti inquinanti, coronavirus compreso che, a certe concentrazioni, può infettare. Chi ha conoscenze di fluidodinamica, sa benissimo che non sono le mascherine a proteggere dal rischio di contagio (anzi); a farlo è solo una adeguata aerazione meccanica con ricambi capaci di diluire l’aria ambiente e ridurre le concentrazioni di inquinati sotto la soglia di pericolo. Ma ormai sempre meno sono quelli che hanno il coraggio di dire la verità.

ilrompiballe

Mar, 13/10/2020 - 19:43

flgio: Lei ha ragione, niente si improvvisa, soprattutto quando non si ha alcuna esperienza di gestione della cosa pubblica e si è scappati di casa ieri mattina. Quando si ha la pretesa di porsi alla guida di una nazione, bisognerebbe guardarsi bene allo specchio. La pomatina sui capelli non basta.

cecco61

Mar, 13/10/2020 - 20:00

@ flgio: se era improponibile aumentare i trasporti sarebbe bastato mantenere quelli esistenti anziché ridurli obbligando la gente ad ammassarsi nei pochi disponibili (con dipendenti pubblici a casa e stipendio pieno). Per lo stesso motivo, anziché ridurre gli orari degli esercizi pubblici, favorendo assembramenti, era forse meglio dilatarli. E' inutile ridurre il numero di parlamentari di 300 se poi si assumono 450 consulenti esterni ad un costo superiore.