Tutta l'amarezza di Bassetti: "Che tristezza, dubito ci riusciremo..."

L'infettivologo torna a criticare la gestione dell'emergenza covid. E denuncia un atteggiamento ideologico tutto italiano

Tutta l'amarezza di Bassetti: "Che tristezza, dubito ci riusciremo..."

L'infettivologo Matteo Bassetti torna a criticare la gestione dell'emergenza covid in Italia. E lo fa dai propri canali social, prendendo spunto dalla puntata di ieri sera della trasmissione di La7 DiMartedì, durante la quale dice di aver “toccato con mano l’atteggiamento ideologico italiano nella gestione del Covid”.

“Chi come me è pro-vaccini – spiega il direttore di Malattie infettive del San Martino di Genova – non può essere per le aperture, altrimenti è considerato un eretico e non rispetta il prossimo e il gran numero di decess"». L'amarezza di Bassetti è dovuta anche alle differenze tra l'Italia e il resto del continente: “Quando dici di guardare ad altri Paesi europei e extraeuropei che stanno progressivamente levando le restrizioni o pensando di levarle, ti dicono che noi siamo i migliori e tutti gli altri sono cretini e che stanno sbagliando. Incredibile l’Italia o almeno una parte". Per l'infettivologo siamo insomma tornati alle discussioni di un anno fa. Tranchant il suo giudizio: “Che tristezza. Peccato che oggi abbiamo il 95% di italiani protetti grazie ai vaccini e alla super circolazione del virus. In questa fase ci vuole pragmatismo. Non ideologia. Dubito che ci riusciremo”.

Ormai da tempo Bassetti chiede scelte meno radicali alla politica e un deciso allentamento delle restrizioni. Hanno fatto discutere, in particolare, le sue posizioni contro l'uso della mascherine all'aperto e, più di recente, il suo no alla proroga del green pass: “Rimane uno strumento politico e se il Governo riterrà opportuno estenderlo oltre il 31 marzo sarà solo una decisione politica e non sanitaria”. Quella di Bassetti era una risposta alle affermazioni del consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi, che aveva suggerito l'obbligo del certificato verde per tutto il 2022. Bassetti è invece convinto che “con più del 90% della popolazione vaccinata” questo tipo di restrizioni non servano più”.

Le posizioni spesso eterodosse, ma sopratutto le sue campagne a favore del vaccino anti-Covid, hanno fatto finire il prof del San Martino nel mirino dei no vax. Pochi giorni fa, a Genova, è stato aggredito verbalmente mentre faceva un aperitivo con la moglie. Bassetti ha anche riferito di aver ricevuto ben 35 telefonate e annunciato una denuncia in Procura per la condivisione del suo numero di telefono su chat Telegram frequentate da no vax. Nelle settimane precedenti, l'infettivologo ha rivelato di aver ricevuto “insulti di ogni tipo, minacce alla mia persona e persino minacce di morte”.

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