La "gaffe" di Gruber e Scanzi sulle (vecchie) dichiarazioni di Brunetta

Nell'ultima puntata del programma di La7 il giornalista ha criticato le dichiarazioni di Brunetta sui dipendenti statali e lo smartworking ma le dichiarazioni erano vecchie e la gaffe è servita

La "gaffe" di Gruber e Scanzi sulle (vecchie) dichiarazioni di Brunetta

Lo scivolone è sempre dietro l'angolo sul piccolo schermo, soprattutto se la notizia si gioca sul filo di aggiornamenti e ultim'ore. Quando si dice essere "sul pezzo", ma poi è difficile farlo sul serio. Impossibile questa volta per Andrea Scanzi che, ospite di Otto e Mezzo, la trasmissione condotta da Lilli Gruber su La7, ha fatto una figuraccia commentando vecchie dichiarazioni rilasciate del neo ministro Renato Brunetta scambiandole per fresche di giornata.

Nell'ultima puntata della trasmissione di attualità Otto e Mezzo - quella dedicata principalmente a Rocco Casalino portavoce dell'ex premier Conte in uscita con il suo primo libro - il giornalista ha fatto un pasticcio inatteso, criticando alcune affermazioni fatte dal nuovo ministro della Pubblica amministrazione, sulla necessità di far tornare al più presto negli uffici i dipendenti statali in smart working. Andrea Scanzi c'è andato giù pesante contro Renato Brunetta. Peccato che quelle dichiarazioni fossero vecchie di quasi un anno, come aveva prontamente chiarito il ministro in un tweet pubblicato alle 20:35, proprio in concomitanza con Otto e Mezzo: "Sul Corriere online è stata pubblicata inspiegabilmente una mia intervista dello scorso 22 giugno. Come doveroso riserbo, e in attesa del discorso programmatico alle Camere del presidente Draghi io non ho rilasciato alcuna intervista. Nulla. Sono sconcertato e dispiaciuto".

Un pasticcio innescato dall'errore compiuto dal Corriere della Sera online e che è rimbalzato su tutte le agenzie di stampa per ore, dando vita a una polemica basata sul nulla e ripresa da Andrea Scanzi per il suo intervento da Lilli Gruber. Impossibile per il giornalista correggere l'ennesima gaffe, visto che la trasmissione di Lilli Gruber, appuntamento quotidiano in prima serata, è di fatto registrata. Otto e Mezzo, infatti, viene realizzato nel primo pomeriggio per la messa in onda della sera. Scanzi ha gettato benzina su una polemica che era già stata spenta dai diretti interessati e con largo anticipo, prendendo a spunto una bufala (come era successo pochi mesi fa con Salvini e Meloni), che alla fine si è sgonfiata come una bolla di sapone. Con buona pace dei telespettatori che si saranno fatti qualche risata.