Adesso il Papa si piega all'Ue e scoppia la rivolta dei fedeli

Il Vaticano si è unito all'Europa in nome del "migrazionismo". Ma c'è un fronte conservatore già sul piede di guerra

Il Vaticano e l'Unione europea sono due istituzioni che in questi anni hanno avuto modo di dialogare, arrivando a conclusioni che possono essere state interpretate come omogenee. Papa Francesco, a dire il vero, non si è mai risparmiato rispetto all'Ue, in specie sull'urgenza di ridisegnare la distribuzione della ricchezza tra le varie zone europee, ma di certo in questi anni le gerarchie ecclesiastiche, pontefice compreso, non si sono distinte per una critica continua mossa in direzione di Bruxelles e Strasburgo. Le "bacchettate" sono arrivate in materia di gestione dei fenomeni migratori. Da un punto di vista squisitamente politico, però, il vescovo di Roma e buona parte degli altri consacrati hanno individuato un avversario più temibile: i sovranisti. L'attivismo pro Ue della Chiesa cattolica è emerso durante la campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo: è stata in quella occasione che la Santa Sede, con tutte le gerarchie, ha fatto capire di aver operato una scelta di campo. Quella contro la presunta ricomparsa del nazionalismo novecentesco, e dunque contro la possibilità che il sovranismo-populista divenisse maggioritario in seno ad un contesto istituzionale.

Le posizioni dei vescovi europei in favore dell'Ue

I vescovi europei, ad esempio, si sono schierati con quelle realtà politiche che non hanno chiuso all'accoglienza dei migranti. Lo hanno fatto indirettamente, ma lo hanno fatto. E il tutto in nome dei precetti evangelici. Il punto più alto è stato raggiunto con gli appelli di Bergoglio contro il sovranismo. Anche le scelte relative ai cardinali creati in Concistoro nell'ottobre del 2019 sono incasellabili in questa scia ideologica, culturale e dottrinale: si è trattato, per lo più, di consacrati che si erano distinti per le loro posizioni "aperturiste". Tra quei nuovi cardinali, c'era (e c'è) Jean Claude Hollerich, arcivescovo lussemburghese e vertice dei presuli che agiscono all'interno del territorio coperto pure dall'Ue, nel Comece. Un alto ecclesiastico che rispetto al sovranismo ha parlato pure di "gioco infame". Pure per questo motivo, forse, alcune realtà sovraniste hanno iniziato a simpatizzare per Benedetto XVI, senza che questi rappresentasse una vera alternativa al papa regnante (non c'è polemica o divisione tra i due) e senza che Ratzinger avesse mai espresso idee contrarie alla bontà del progetto sovra-istituzionale europeo.

Benedetto XVI è sempre stato un europeista convinto. Dopo l'exploit politico delle elezioni per il rinnovo del Parlamento Ue, il cardinale Reinhard Marx ha incontrato i Verdi tedeschi, nel senso del partito, segnando un punto su una probabile alleanza attorno ai temi ecologici. Questo è l'andazzo, e i conservatori spesso lo contestano con rivendicazioni che il Vaticano e le autorità episcopali hanno sempre rispedito al mittente, continuando ad attaccare il fronte populista. Come quando proprio Hollerich ha detto che "In Europa, che sta perdendo la propria identità, si costruiscono identitarismi, populismi di destra, in cui la nazione non è più vissuta come comunità politica - ha scritto nero su bianco all'epoca il vertice dei vescovi europei, così come ripercorso da Rai News -, ma diventa un fantasma del passato, uno spettro che trascina dietro di sé le vittime delle guerre dovute ai nazionalismi della storia. I populismi vogliono allontanare i problemi reali, organizzando danze intorno a un vitello d'oro" . Un "vitello d'oro" contro cui la Chiesa cattolica non può che scagliarsi. L'indirizzo è stato chiaro sin dall'inizio della gestione del gruppo che coordina i vescovi d'Europa, insomma. E Hollerich oggi è solo una delle voci levate in favore dell'Ue, che garantisce quel clima pacifico che i sovranismi comprometterebbero.

La battaglia del Papa contro il sovranismo

Papa Francesco non ne fa mistero: è un critico del sovranismo. L'ex arcivescovo di Buenos Aires, nel corso di questo primo settennato da pontefice, si è espresso anche attraverso queste parole: "Sono preoccupato - ha detto a La Stampa, come riportato dall'Agi - perché si sentono discorsi che assomigliano a quelli di Hitler nel 1934. 'Prima noi. Noi noi': sono pensieri che fanno paura. Il sovranismo è chiusura. Un paese deve essere sovrano, ma non chiuso. La sovranità va difesa, ma vanno protetti e promossi anche i rapporti con gli altri paesi, con la Comunità europea. Il sovranismo è un'esagerazione che finisce male sempre: porta alle guerre". In un passaggio di quei virgolettati, è visibile una sorta di elogio alla presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen. Ma come mai il pontefice argentino è così schiacciato su queste istanze? Donald Trump, che è considerato un sovranista, ha raggiunto importanti traguardi in politica estera, con i trattati di pace, come quello tra Israele ed Emirati Arabi Uniti, che superano di gran lunga i conflitti scatenati o innescati (che sono più o meno pari allo zero). Eppure Bergoglio è convinto che il sovranismo-populista rappresenti un pericolo. Abbiamo domandato di questo "perché" al professor Roberto De Mattei, presidente della Fondazio Lepanto, cui abbiamo chiesto di tratteggiare quali siano le caratteristiche della linea del pontefice in relazione all'Unione europea: "L’atteggiamento di papa Francesco nei confronti dell’Unione Europea si situa in aperta discontinuità con l’atteggiamento di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI che hanno sempre insistito sulla necessità di difendere le radici cristiane dell’Europa", ha esordito il professore. E ancora: " Giovanni Paolo II, il 16 dicembre 2000, contrappose l’Europa di Carlo Magno a quella di Bruxelles, denunciando il carattere secolarista della Carta dei Diritti di Nizza, che rappresenta oggi la Magna Charta dell’Unione Europea". Quindi esisterebbe una strategia precisa. Una tattica che passa pure dal tipo di gestione dei fenomeni migratori da proporre.

Il professor De Mattei prosegue senza incertezze: "Lo stesso papa Wojtila, nel 2003 ha dedicato a questo tema (la necessità di difendere le radici cristiane, ndr) l’esortazione apostolica Ecclesia in Europa. Papa Francesco esalta l’Europa di Bruxelles e oppone al modello dell’Europa cristiana quello di un’Europa “meticcia”, in cui religioni, etnie e culture si dissolvano in un processo di vorticosa ibridazione". Ecco che arriva la specificazione del professore: “Mescolare – ha dichiarato a La Repubblica nel settembre 2019 - ti fa crescere, ti dà nuova vita. Sviluppa incroci, mutazioni e conferisce originalità". Il “sovranismo, ha aggiunto, “vuole bloccare quel processo così importante che dà vita ai popoli e che è il meticciato”. La battaglia di papa Francesco contro il “sovranismo” è, a mio parere, una battaglia contro l’identità storica, culturale e politica dei popoli, che la loro sovranità salvaguarda". Il nocciolo della questione, per la parte conservatrice, è semplice: in un'epoca così scivolosa per l'identità cristiana, la Chiesa cattolica dovrebbe rappresentare un baluardo in difesa dell'Occidente per come l'abbiamo conosciuto. E invece Jorge Mario Bergoglio - affermano i conservatori - ha in qualche modo prestato il fianco a quelle forze che stanno destrutturando la tradizione e l'identità del Vecchio continente. Sono accuse forti. Ma sono anche sempre le stesse. Quelle che accompagnano il vescovo di Roma dalle settimane successive all'elezione in Conclave.

La linea sui fenomeni migratori: Ue e Vaticano per un'Europa multiculturale

L'Ue - com'è noto - è a favore del multiculturalismo, mentre il Vaticano lo è diventato nel tempo. Con Joseph Ratzinger - difficile smentire questa tesi - gli accenti sul multiculturalismo non erano stati così acuti. Un capitolo a parte, a dire il vero, lo meriterebbero le contiguità tra Ue e Santa Sede sull'ecologia: tanto l'Unione europea quanto il Vaticano hanno iniziato a guardare con favore ai temi ambientalisti ed alla loro emanazione movimentista: Greta Thunberg ed il "gretinisimo". Ue e Vaticano, in poche parole, agiscono in sincrono o quasi, Ma è attorno all'annoso tema dei migranti che la sintonia tra i due attori geopolitici mondiali diviene evidente, così come notato dal professor Renato Cristin, ordinario di ermeneutica filosofica all'Università di Trieste, che abbiamo voluto sentire anche in questa circostanza: "Sulla questione dei migranti, l’Unione Europea ha una linea oscillante - afferma Cristin a ilGiornale.it - , dettata da situazioni contingenti esterne (emergenze o esigenze internazionali) ed interne (mutate maggioranze parlamentari, legittime convenienze politiche o anche solo l’eventuale pressione dell’opinione pubblica), che va da fasi di accoglienza quasi illimitata a momenti di maggiore cautela, ma nella sostanza la sua linea corrisponde a quella dettata dall’Onu e dal suo braccio operativo su questo fronte, che è l’Alto commissariato per i rifugiati, che mira, abilmente, a scardinare le protezioni che gli Stati possono erigere per difendersi da un’immigrazione indiscriminata (corrispondente cioè all’apertura totale invocata – e purtroppo anche praticata – dall’Onu), percepita come una forzatura, un’imposizione inaccettabile che proprio perciò va respinta al mittente".

Cristin prosegue: "...è su questo punto che la politica immigratoria Ue e l’esortazione (da anni pressoché quotidiana) immigrazionista di papa Bergoglio coincidono, perché per entrambi l’identità non è un valore, non è un bene da salvaguardare, ma un deposito da svuotare, per fare spazio – sia in senso metaforico sia in senso letterale concreto – all’alterità. E a tal fine le varie Ong operanti nel Mediterraneo sono uno strumento privilegiato e, come sappiamo da varie dichiarazioni di Bergoglio, particolarmente sostenute". Un'alleanza, in poche parole, che verte pure sulla reciproca tutela delle Organizzazioni non governative e del loro spirito programmatico.

Il ruolo del Vaticano per la stesura del Global Compact

Le gerarchie ecclesiastiche del Vaticano si sono spese per il Global Compact, il discusso patto promosso dall'Onu che la Ue alla fine non ha trasformato in un vincolo (se ne era discusso), ma che è stato di sicuro ben recepito dai palazzi di Strasburgo e Bruxelles. Non solo: dalla Santa Sede sono arrivati dei veri e propri suggerimenti, oltre che dei passaggi testuali. Il Global Compact è forse il simbolo di quello contro cui i sovranisti hanno combattuto negli ultimi cinque anni. Una figura palese di un'indicazione legislativa calata dall'alto, che tanto la Ue quanto il Vaticano hanno recepito con favore. Sempre Cristin delimita il campo d'azione del patto Onu: "L’ideologia del Global Compact - annota il professore triestino - mira a una omogeneizzazione forzata dei popoli, alla loro unificazione non meramente formale data dal sentimento della comune appartenenza al genere umano, bensì sostanziale, perché punta a una unificazione spirituale e materiale, e soprattutto pensa di sostituire alcune popolazioni demograficamente in calo con altre, a prescindere dalla compatibilità culturale. Come ho scritto nel mio libro - " i padroni del caos" - , questo atteggiamento di mera contabilità demografica è talmente cieco e violento, finalizzato al riequilibrio della popolazione mondiale, da applicare quella che ho definito una "tecnica zoologica": spostare, con apparente compassione ma in realtà con totale freddezza, masse di persone verso dove c’è più spazio, non in senso geografico ma in senso sociale e culturale, togliendole da dove, pur essendoci immensi spazi fisici e demografici, ci sono maggiori ostacoli sociali, climatici o etnici". I conservatori sono estremamente contrari al Global Compact, mentre il Vaticano la pensa al contrario.

Il professor Cristin ricorda come la Santa Sede abbia contribuito alla stessa stesura del trattato: "In questa operazione, il Vaticano ha un ruolo fondamentale, come sappiamo da un discorso del 2019 di papa Bergoglio, in cui ha dichiarato che "la Santa Sede si è adoperata attivamente nei negoziati e per l’adozione dei due Global Compacts"; una collaborazione sancita dalla presenza nel dicembre 2018 a Marrakech del cardinale Parolin, il quale, dichiarando che "poter migrare è un diritto" e che "la non accoglienza non è un diritto", ha certificato che la Chiesa è il garante religioso della politica migratoria dell’Onu". Ecco che il professor Renato Cristin individua un trait d'union ideologico-dottrinale: "Questa convergenza è perfettamente spiegabile, poiché l’humus politico da cui è sorto il Global Compact (penso ovviamente al Compact per le Migrazioni, non a quello per i Rifugiati, che va rispettato) e quello in cui si sviluppano le odierne posizioni della Chiesa sui migranti è omogeneo alle tesi della teologia della liberazione, che hanno permesso di superare la frattura tra la laicità secolarizzata ostile al Cristianesimo dell’ideologia-Onu e l’ineliminabile religiosità della visione bergogliana". Il pontefice e le gerarchie ecclesiastiche, stando all'analisi dei conservatori, si sono piegati all'Ue e alle sue priorità.

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Commenti

idleproc

Ven, 18/09/2020 - 10:13

Adesso? Senza offesa per i Cristiani ma non è stato lo Spirito Santo a metterlo lì. Comunque, non trascurando l'ipotesi, potrebbe essere Opera dello Spirito Santo per far capire come stanno le cose. All'epoca gestivano l'ideologia di un impero in decadenza, oggi si devono accontentare di gestire l'ideologia degli affari degli altri in fase di tracollo finale. Forse, per chi ci tiene, sarebbe il caso che rifondaste la baracca sui principii che non è il caso di perdere.

Marcus2791

Ven, 18/09/2020 - 10:28

essere europeisti non vuol dire sostenere un'invasione da parte di clandestini che non hanno alcuna intenzione di integrarsi e contribuire a rendere lo stato sospitante prospero, e questo è sotto gli occhi di CHIUNQUE. Il sovranismo esasperato porta a conflitti, è vero, ma è generato da chi non alcuna intenzione di guardare in faccia la realtà

barnaby

Ven, 18/09/2020 - 12:07

Quindi non fuggono da guerre e persecuzioni, ma si va in Marocco a fare pubblicità per spingerli a migrare secondo la dottrina del Global compact. Poi in Europa si cerca di far leva sul Vangelo per giustificare quello che non è. Ipocrisia pura.

Atlantico

Ven, 18/09/2020 - 12:29

L'antieuropeismo fa soltanto il gioco di gente come Trump e Putin. ossia il peggio del peggio.

Ritratto di No_sinistri

No_sinistri

Ven, 18/09/2020 - 13:26

Cosa c'entrano Trump e Putin con la visione migrazionista di Bergoglio solo i kompagni lo sanno.

agosvac

Ven, 18/09/2020 - 13:33

Vorrei che gli alti prelati, in primis lo stesso Papa Francesco, citino una sola parte di uno dei Vangeli in cui si parli dell'immigrazione. E' semplicemente impossibile perché i Vangeli sono stati scritti nell'epoca di un Impero entro i cui confini ciascuno era libero di muoversi come voleva mentre le legioni impedivano agli indesiderati di passare tali confini. Questa è storia!!!!! Per quanto riguarda la posizione del Papa a difesa dei così detti migranti che migranti non sono ma sono in effetti esclusivamente clandestini e, per lo più, islamici, è molto pericolosa per l'integrità del Cristianesimo.

Ritratto di DVX70

DVX70

Ven, 18/09/2020 - 13:40

Questo mi fa addirittura rimpiangere amaramente Karol Wojtilia; che ai suoi tempi trovai, tanto per usare un eufemismo, decisamente insopportabile !!!

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 18/09/2020 - 13:50

Caro Atlantico e caro No_sinistri, Trump e Putin sono il meglio del meglio, giacché erano eletti dai loro popoli che esigono autogoverno.

TheExpatriate

Ven, 18/09/2020 - 14:12

Bergoglio è un eroe dell'Islam. Quando San Pietro diventerà una moschea probabilmente gli dedicheranno un minareto.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 18/09/2020 - 14:19

Dispute teologiche affatto impertinenti giacché il Vangelo si rivolgeva all'individuo e non alle comunità. Per esempio, la bocciofila sotto casa mia andrà in paradiso o all'inferno?

frabelli1

Ven, 18/09/2020 - 14:23

Questo non è un diffusore della parola di Dio, né di Gesù. È un politico che segue la politica sonistrosa dell’America del Sud, sempre in subbuglio e rivoluzionaria. Un antipapa che, ha allontanato il vero Papa.

delenda_carthago

Ven, 18/09/2020 - 14:24

follow the money : ma quanti miliardi di € "trasmigrano" ad enti caritatevoli, onlus, navi crociera ecc.

giangar

Ven, 18/09/2020 - 14:58

Leggo sempre con piacere i lunghi e documentati pezzi del Giornale sui dibattiti in corso all'interno della Chiesa. Al di là di alcune idee, che non condivido, ma ci sta, come quelli legati ad una visione troppo "politica" della vita della Chiesa, noto uno sforzo di presentare le posizioni in campo in modo ragionato. Molto scadente, invece, il livello dei commenti, che ripetono luoghi comuni come "il Papa Imam e musulmano", "il mio Papa è Benedetto", "le chiese sempre più vuote" nonchè una errata interpretazione del "Date a Cesare...". Veramente pochi i commenti che meritano di essere letti.

Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 18/09/2020 - 15:08

Il papa adesso si piega....Veramente è da quando si è insediato che si piega,ma sempre nella direzione sbagliata. Viviamo un'epoca di errori che pagheremo cari.

ilbelga

Ven, 18/09/2020 - 15:12

età media dei presenti in chiesa (a volte ci vado)???70 anni.

amedeov

Ven, 18/09/2020 - 15:13

Ma Bergoglio quando la smetterà di interessarsi di politica?Non vede che le chiese sono vuote da quando è stato eletto papa.

mediano

Ven, 18/09/2020 - 15:47

"Dove ti porta il cuore.."

Jon

Ven, 18/09/2020 - 15:51

Questo e'l'Antipapa..Si dimetta..

Ettore41

Ven, 18/09/2020 - 15:58

Quando un tempo a scuola si studiava religione imparai che i Vescovi quando eleggono il Papa sono guidati dallo Spirito Santo. Quando e' stato eletto Bergoglio lo Spirito Santo doveva essere alla pausa pranzo

Ritratto di Superbone

Superbone

Ven, 18/09/2020 - 16:26

@giangar:mi spiace per lei,ma "benedetto ò il mio Papa" non è un luogo comune,ma il sentire di tanti,troppi cattolici che si sentono smarriti dalle decisioni,le encicliche,le politiche (tutte rigorosamente "mancine",filo-gretine,filo globaliste alla Soros (che infatti finanzia abbondantemente associazioni gesuite,e in ultimo filo-siniane,dati gli ultimi accordi con la Cina,che rimane comunsita nelle radici e nella politica estera e interna,e chi più ne ha più ne metta).Poi ci sono i cattocomunisti come lei per cui Don Ciccio Bergoglio è un santo,un grande papa (voi che dei predecessori e del Vaticano dicevate peste e corna)che date le pagelline con il ditino alzato e fate la solita lezioncine,con la solita moralina vacua e scontata.Forse i commenti meritevoli di esser letti sono pochi,sicuramente ce ne sono troppi,tra cui il suo e quelli dei troll come lei,che non meritano nemmeno di esser scritti,fatti solo per togliere polvere alla tastiera.

aldoroma

Ven, 18/09/2020 - 16:36

Servo dell'Europa...

giovanni235

Ven, 18/09/2020 - 16:36

Nella sua pampa in fatto di covid le cose vanno malissimo.Mi sarei aspettato che facesse un viaggio in Argentina a consolazione dei suoi compatrioti.Non lo fa perché trattenuto da una fifa tremenda.Giovanni Paolo II si sarebbe già recato in Polonia più di una volta,in un caso simile.

giovanni235

Ven, 18/09/2020 - 16:38

E basta continuare a chiamarlo Papa!!!!! Con il papato Francesco non c'entra niente,è un abusivo!!!!

27Adriano

Ven, 18/09/2020 - 18:02

...perchè dovrei chiamarlo papa?? Perchè dovrei considerarlo il Pastore della religione cattolica?? Da come si comporta a costui interessa tutto meno che Dio.

giangar

Ven, 18/09/2020 - 18:02

@Superbone 16:26 - Prendo atto delle sue idee, che a me sembrano una sfilza di luoghi comuni. Potrei dimostrarle, documenti alla mano, che su temi come l'accoglienza dei migranti o l'amore per il creato, le posizioni di Papa Francesco sono perfettamente in linea con i suoi predecessori. Un cattolico che dica "il mio Papa è Benedetto" offende, secondo me, innanzitutto Benedetto oltre che l'intelligenza. Cardinali come Mueller, Brandmuller e Sarah, che pure hanno rivolto critiche alle posizioni del Papa, hanno sempre affermato che il Papa è uno solo ed è Francesco.Però gli insulti tipo troll, cattocomunista, commenti che tolgono polvere alla tastiera, se li tenga per lei, non danno forza alle sue idee. Non mi sembra sia io quello che dà lezioni col ditino alzato!

Ritratto di Superbone

Superbone

Ven, 18/09/2020 - 18:42

@giangar,partiamo dalla fine:a me pare proprio di sì invece,e anche io potrei portare testimonianze dei papi e dei cardinali da lei citati sugli stessi argomenti,ma complete,non tagliate ad uso e consumo di una certa parte politica...Quanto al ribadire che il solo Papa è Francesco,lo fanno pubblicamente per ubbidienza,e perchè l'argentino e è pesantemente vendicativo,vedansi e documentarsi su questi anni di pontificato,ci credo che Sarah dica quelle cose,dato che è nel mirino,si vada arileggere cosa successe l'indomani dell'uscita del libro Sarah-Ratzinger,quanto fu contento Francesco,vada...Legga Magister,vaticanista dell'Espresso,o Aldo Maria Valli,che ha detto apertamente di esere di idee di centrosinistra,vada a vedere cosa scrivono su questo Papa e le sue encliche,le sue idee,i suoi comportamenti,e tanto altro...Quanto alla sfilza di luoghi comuni,lei può tranquillamente pensare che sia io ad elencarli,ma sa,questione di punti di vista.(parte 1)

Ritratto di Superbone

Superbone

Ven, 18/09/2020 - 18:42

(parte 2) Se lei si offende se le danno del troll o del cattocomunista non è un mio problema:per me chi viene qui a professare e sbandierare con orgoglio e tracotante arroganza idee diverse da quelle professate da questa testata e dal 90% dei commentatori,nel web viene chiamato troll,se ne faccia una ragione.R chi difende a spada tratta Francesco oggi,sono gli stessi che ieri sputavanoa Ratzinger e si inventavano frasi mai dette,e odiavano il Vaticano.Adesso che dalle Mura Leonine fanno politica attiva palesemente globalista e di sinistra,con agenda pro LGBTQ+,pro religione cattolica di Stato in Cina,(vedansi accordi firmati),ambientalista filogretina,sono tutti lì in estasi,chissà come mai...

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Flex

Ven, 18/09/2020 - 18:57

Questo Papa stà dando il "colpo di grazia" alla chiesa cattolica.

zagor1963

Ven, 18/09/2020 - 19:10

il papa si è schierato in modo feroce , esagerato contro i difensori della libertà degli stati e dei popoli chiamati dai poteri forti sovranisti. Il papa ha dimostrato di essere un pò troppo servileverso i poteri forti e di coloro che gestiscono le banche vaticane. Il papa appoggia i fflussi migratori ? boh perchè non attacca chi ha impoverito quelle terre, chi lucra sull'immigrazione, e non dice che questa deve finire e le persone tornare nelle loro terre aiutate a sviluppare le loro terre in caso contrari si desertificherà 1/3 del pianeta e poi i miliardari buttano soldi x vedere se c'è vita su marte. Questo papa purtroppo sembra troppo servile verso i potenti a tal punto da attaccare in prima linea la lega e coloro che sono gli ultimi difensori della libertà dei popoli e degli stati

giangar

Ven, 18/09/2020 - 19:25

@Superbone - Troll è chi si "infila" in un forum per creare confusione, magari professandosi leghista di lunga data ed insultando Salvini. Commento su questi forum da più di dieci anni: ho sempre professato a viso aperto le mie idee, non ho mai incappato nella "moderazione", ho sempre rispettato le idee degli altri, senza mai insultare. Lei è la prima volta che la leggo. Ho sempre detestato gli insulti e più volte ho fatto rimuovere commenti con insulti, sempre ascoltato dai redattori del Giornale. Ho ammirato con entusiasmo Benedetto e lo ammiro tuttora, ma ora il Papa è Francesco ed è lui che bisogna ascoltare, come più volte ha sottolineato lo stesso Ratzinger, che è uno che di Chiesa ne capisce. L'obbedienza è una virtù cristiana non solo per i cardinali e non credo che qualcuno di loro tema di perdere posto e stipendio. Non so se lei si professi cattolico, ma la invito a considerare la presenza nella Chiesa dello Spirito che la guida attraverso i Papi che si succedono.

giangar

Ven, 18/09/2020 - 19:39

@Superbone - Riguardo migranti ed ecologia, può leggersi i messaggi che Benedetto ha inviato nei vari anni nelle varie giornate dedicate a questi temi. Vedrà che le idee sono le stesse di Francesco. Lo faccia, poi ne riparleremo. Il fatto che Francesco dedichi a questi temi maggior attenzione lo considero un carisma di questo Papa: lo Spirito fa doni particolari a ciascuno degli uomini cui affida temporaneamente la guida del gregge di Cristo. I predecessori di Francesco sono tutti santi, non so se questo per lei significhi qualcosa. Per me si e spero e prego perchè possiamo vedere alla gloria degli altari anche Benedetto e Francesco, se ancora ci saremo. La saluto

lorenzovan

Sab, 19/09/2020 - 14:29

biangar ..da laico..condivido i tuoi commenti..non capsico choi si dice cristiam no..ma si sef e della trelione a' la carte..come nei menu..sceglie queçllo che gli fa comodo..nessuno ti obbliga ad essere cristiano-..puoi gfarti musukmano..buddista..anumista...ma se sei cristiano..devi accettare i dettami della treligikne che professi..TUTTI i dettami..non solo